Bonus Fiscali 2026: Elenco Completo Detrazioni e Agevolazioni

Bonus Fiscali 2026: Elenco Completo Detrazioni e Agevolazioni

Bonus Fiscali 2026: Elenco Completo Detrazioni e Agevolazioni

✅ Fact-checked📅 Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026⏱️ Lettura: 20 min📜 Fonte: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025)
Il 2026 è l’ultimo anno con le detrazioni fiscali più vantaggiose per la casa. Dal 2027 le aliquote scenderanno, rendendo i bonus meno convenienti. Se hai in programma lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico o acquisto di mobili ed elettrodomestici, questo è il momento di agire. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) conferma l’impianto del 2025: Bonus Ristrutturazioni al 50% per la prima casa e 36% per gli altri immobili, Ecobonus con le stesse aliquote, Bonus Mobili al 50% e il nuovo Conto Termico 3.0. In questa guida trovi l’elenco completo e aggiornato di tutte le detrazioni e agevolazioni attive nel 2026 — casa, famiglie, energia, lavoro — con aliquote, massimali, requisiti e scadenze precise.

🔑 Key Takeaways — Bonus Fiscali 2026

  • Bonus Casa 2026: 50% prima casa / 36% altri immobili, max €96.000 di spesa, in 10 rate annuali
  • Ecobonus: stesse aliquote del Bonus Casa (50%/36%). Comunicazione ENEA obbligatoria
  • Sismabonus: confermato con stesse aliquote. Cessate le aliquote maggiorate
  • Bonus Mobili: 50% fino a €5.000. Solo con ristrutturazione in corso. Senza distinzione prima/seconda casa
  • Superbonus: cessato. Nessuna proroga. Cessione credito e sconto in fattura terminati
  • Bonus Famiglie: nascita €1.000, Carta Dedicata a Te €80, bonus mamme potenziato a €60/mese
  • Novità 2026: Conto Termico 3.0 (incentivo diretto GSE), Bonus Elettrodomestici (classe B+)
  • ⚠️ Dal 2027: aliquote scendono a 36%/30%. Il 2026 è l’ultimo anno conveniente
📢 Spazio pubblicitario — Google AdSense

Panoramica: Cosa Cambia nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) conferma sostanzialmente l’impianto dei bonus edilizi del 2025, spostando di un anno il decalage delle aliquote. In pratica, il 2026 è una copia del 2025 in termini di agevolazioni fiscali per la casa — ma è anche l’ultimo anno con queste condizioni favorevoli. Dal 2027 inizia la discesa delle aliquote, che renderà meno conveniente ristrutturare e riqualificare energeticamente.

Le principali conferme: Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus con aliquota al 50% per la prima casa e 36% per gli altri immobili. Bonus Mobili al 50% con tetto a 5.000€. La grande novità è il Conto Termico 3.0, attivo dal 25 dicembre 2025, che non è una detrazione fiscale ma un incentivo diretto erogato dal GSE per interventi di efficientamento energetico. I cessati più rilevanti: Superbonus (nessuna proroga), Bonus Barriere Architettoniche al 75% (scaduto il 31/12/2025), cessione del credito e sconto in fattura (terminati definitivamente).

⚠️ Attenzione al timing: il 2026 è l’ultimo anno per sfruttare la detrazione al 50% per la prima casa. Dal 2027 scende al 36%, dal 2028 al 30%. Su una ristrutturazione da 96.000€, la differenza tra detrarre il 50% (48.000€) e il 30% (28.800€) è di 19.200€. Se hai lavori in programma, anticipali al 2026.

Bonus Ristrutturazioni 2026 (Bonus Casa)

Il Bonus Ristrutturazioni resta l’agevolazione centrale per gli interventi sul patrimonio edilizio. La Legge di Bilancio 2026 conferma le aliquote del 2025: detrazione IRPEF del 50% per le spese sostenute sull’abitazione principale dal proprietario o titolare di diritto reale di godimento, e del 36% per tutti gli altri immobili. Il limite massimo di spesa è 96.000€ per unità immobiliare, con detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo. La detrazione massima effettiva è quindi 48.000€ per la prima casa (50% di 96.000€) e 34.560€ per gli altri immobili (36% di 96.000€).

Gli interventi agevolati comprendono: manutenzione straordinaria su singole unità, manutenzione ordinaria e straordinaria su parti comuni condominiali, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Sono incluse anche le spese per progettazione, perizie, oneri di urbanizzazione e IVA. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale “parlante” (con causale, codice fiscale del beneficiario e P.IVA dell’impresa). L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato a febbraio 2026 la guida ufficiale sulle ristrutturazioni con i nuovi limiti di detraibilità legati al reddito superiore a 75.000€.

💡 Consiglio Vextor: se hai reddito superiore a 75.000€, attenzione al plafond complessivo alle detrazioni introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e confermato nel 2026. Il limite varia in base al numero di figli a carico: più figli hai, più puoi detrarre. Consulta un commercialista per ottimizzare la pianificazione fiscale.

Ecobonus 2026: Efficientamento Energetico

L’Ecobonus segue lo stesso schema del Bonus Ristrutturazioni: detrazione del 50% per la prima casa e 36% per gli altri immobili. A differenza degli anni precedenti (quando le aliquote variavano dal 50% all’85% a seconda dell’intervento), dal 2025 l’Ecobonus si è “adeguato” alle aliquote unificate. La detrazione è deducibile sia dall’IRPEF che dall’IRES, quindi anche le imprese possono beneficiarne. Il limite di spesa è 96.000€ per unità immobiliare, con ripartizione in 10 rate annuali.

Interventi agevolati: sostituzione di infissi e chiusure oscuranti, installazione di pannelli solari termici, coibentazione dell’involucro edilizio, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore o caldaie a condensazione (ma dal 2025 sono escluse le caldaie a gas tradizionali), installazione di sistemi di building automation. È obbligatoria la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori — senza questa comunicazione, la detrazione viene persa.

ℹ️ Novità importante 2026: le caldaie a combustibili fossili sono escluse dall’Ecobonus dal 2025. Chi sostituisce una vecchia caldaia deve scegliere una pompa di calore, una caldaia a condensazione a gas (con limiti) o un sistema ibrido per accedere alla detrazione. Il Conto Termico 3.0 può essere un’alternativa più vantaggiosa per le pompe di calore.

Sismabonus 2026

Il Sismabonus per interventi di messa in sicurezza antisismica è confermato con le stesse aliquote: 50% prima casa e 36% altri immobili. Le aliquote maggiorate previste in passato (fino all’85% per la riduzione di classi di rischio sismico) non sono più applicabili. Il limite di spesa resta 96.000€ per unità immobiliare. Si applica agli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (praticamente tutta Italia tranne Sardegna e alcune aree del Nord). La detrazione è ripartita in 10 quote annuali.

Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026

Confermato anche per il 2026 il Bonus Mobili: detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il tetto di spesa è 5.000€ (detrazione massima 2.500€). A differenza dei bonus casa, il Bonus Mobili si applica con la stessa aliquota del 50% sia per la prima casa che per gli altri immobili — nessuna distinzione.

Requisiti fondamentali: l’acquisto deve essere collegato a lavori di ristrutturazione iniziati a partire dal 1° gennaio 2025 (o 2026). Gli elettrodomestici devono avere classe energetica minima A+ (A per i forni e le asciugatrici). Il pagamento deve avvenire con bonifico, carta di credito o debito (no contanti, no assegni). Conserva fatture e ricevute di pagamento per la dichiarazione dei redditi. Esempi di acquisti agevolabili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, materassi, lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, forni, condizionatori.

💼 La mia opinione: il Bonus Mobili è spesso sottovalutato, ma 2.500€ di detrazione effettiva su un acquisto di 5.000€ è un regalo concreto. Se stai ristrutturando, approfitta per sostituire anche gli elettrodomestici vecchi con modelli ad alta efficienza. Il risparmio fiscale combinato (50% ristrutturazione + 50% mobili) rende il 2026 l’anno ideale per rinnovare completamente la casa.
📢 Spazio pubblicitario — Google AdSense

Conto Termico 3.0: La Grande Novità 2026

Il Conto Termico 3.0 è la novità più rilevante del 2026 per chi vuole efficientare la propria abitazione. Attivo dal 25 dicembre 2025, non è una detrazione fiscale ma un incentivo diretto erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici): ricevi un contributo in denaro sul conto corrente, senza dover aspettare 10 anni di detrazioni. Il contributo copre fino al 65% della spesa sostenuta, con importi che variano in base al tipo di intervento, alla zona climatica e alla dimensione dell’impianto.

Interventi incentivati: sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore (la voce più richiesta), installazione di collettori solari termici, caldaie a biomassa, sistemi ibridi, isolamento termico dell’involucro edilizio, building automation. Il vantaggio rispetto all’Ecobonus: il contributo è diretto (non devi avere capienza IRPEF), arriva in 2-5 mesi (non in 10 anni) ed è cumulabile con altre agevolazioni nei limiti previsti. Lo svantaggio: la procedura è più complessa e richiede documentazione tecnica specifica. Per interventi sotto i 5.000€, il pagamento è in un’unica soluzione entro 2 mesi.

Bonus Famiglie 2026: Nascita, Mamme, Carta Dedicata

Bonus Nascita 2026

Per ogni nascita, adozione o affidamento pre-adottivo dal 1° gennaio 2025 è previsto un contributo una tantum di 1.000€, riservato alle famiglie con ISEE sotto i 40.000€. Non serve farne richiesta specifica: il riconoscimento avviene d’ufficio attraverso i dati ISEE. È un contributo netto, non tassabile.

Bonus Mamme Lavoratrici 2026

Confermato e potenziato il bonus per le madri lavoratrici con almeno due figli fino a 10 anni (o tre figli fino a 18 anni). L’importo è stato incrementato da 40€ a 60€ mensili. Il bonus consiste in un esonero parziale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. Si applica automaticamente in busta paga senza bisogno di domanda specifica.

Carta Dedicata a Te 2026

Confermata anche per il 2026 e 2027, con un contributo di 80€ destinato a over 65 e genitori con figli sotto i 3 anni. Per accedervi serve un ISEE inferiore a 8.230,81€. Il contributo è utilizzabile per alimentari, farmaci e bollette. L’erogazione è automatica: i Comuni identificano i beneficiari dai dati ISEE dell’INPS. La richiesta si presenta tramite moduli disponibili negli uffici postali o sui portali di INPS, Poste, MEF e Ministero del Lavoro.

Assegno Unico e Universale

L’Assegno Unico per i figli a carico resta confermato nel 2026 con gli importi rivalutati all’inflazione. Spetta per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni (senza limiti per figli con disabilità). L’importo varia da 57€ a 199,4€ al mese per figlio, in base all’ISEE del nucleo familiare. La domanda si presenta tramite il sito INPS o i patronati.

Bonus Cessati nel 2026: Cosa Non C’è Più

Superbonus: nessuna proroga per il 2026. Le uniche eccezioni riguardano gli interventi post-sisma nei comuni del cratere sismico di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Cessione del credito e sconto in fattura sono terminati definitivamente.

Bonus Barriere Architettoniche al 75%: scaduto il 31 dicembre 2025. Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano ora nel Bonus Casa ordinario (50%/36%). La detrazione non è più in 5 anni ma in 10.

Bonus Sport figli: cessato. Nel 2025 riconosceva fino a 300€ per attività sportive nella fascia 6-14 anni. Non è stato rinnovato per il 2026.

Bonus Acqua Potabile, Bonus Benzina, Bonus Verde: tutti scaduti e non rinnovati.

La cessazione del Superbonus è probabilmente la notizia più impattante per il settore edilizio nel 2026. Per anni ha rappresentato il motore principale della riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, con aliquote fino al 110% che rendevano gli interventi praticamente gratuiti (o addirittura redditizi grazie alla cessione del credito). La fine del Superbonus e dei meccanismi di cessione/sconto in fattura significa che ora i proprietari devono anticipare le spese e attendere 10 anni per recuperare la detrazione tramite la dichiarazione dei redditi. Questo cambiamento richiede una pianificazione finanziaria molto più attenta e rende ancora più importante scegliere gli interventi con il miglior rapporto costo-beneficio.

Per chi aveva fatto affidamento sulle aliquote maggiorate del Bonus Barriere al 75%, la soluzione è rientrare nel Bonus Casa ordinario al 50% (prima casa) o 36% (altri immobili). L’installazione di ascensori, rampe, montascale e servoscala resta detraibile, ma con aliquote meno generose e ripartizione in 10 anni anziché 5. È consigliabile verificare con un tecnico se gli interventi per l’accessibilità possono essere classificati come “ristrutturazione” per accedere alla detrazione più favorevole.

BonusAliquotaTetto SpesaDetraz. MaxRateScadenza
Ristrutturazioni (1ª casa)50%€96.000€48.00010 anni31/12/2026
Ristrutturazioni (altri)36%€96.000€34.56010 anni31/12/2026
Ecobonus (1ª casa)50%€96.000€48.00010 anni31/12/2026
Ecobonus (altri)36%€96.000€34.56010 anni31/12/2026
Sismabonus (1ª casa)50%€96.000€48.00010 anni31/12/2026
Bonus Mobili50%€5.000€2.50010 anni31/12/2026
Conto Termico 3.0Fino a 65%VariabileIncentivo diretto2-5 mesiIn vigore
Bonus Nascita€1.000Una tantum2026
Bonus Mamme€60/meseMensile2026
Carta Dedicata a Te€80Una tantum2026-2027
Bonus ElettrodomesticiContributoClasse B+VariabileUna tantumFino esaurimento

Come Richiedere i Bonus: Guida Pratica

Per i bonus edilizi (Ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus)

Non serve presentare domanda preventiva. I passi sono: effettuare i lavori con impresa regolare, pagare SEMPRE con bonifico parlante (causale specifica, codice fiscale beneficiario, P.IVA impresa), inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori (per Ecobonus), conservare tutta la documentazione (fatture, bonifici, autorizzazioni comunali, certificazioni), indicare le spese nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). La detrazione si applica automaticamente sulle imposte dovute.

Per il Bonus Mobili

Pagare con bonifico, carta di credito o debito. Conservare fattura con descrizione dei beni acquistati e ricevuta del pagamento. Indicare nella dichiarazione dei redditi. L’acquisto deve essere successivo all’inizio dei lavori di ristrutturazione.

Per il Conto Termico 3.0

La procedura è gestita dal GSE: dopo aver effettuato l’intervento, si presenta domanda sul portale del GSE allegando la documentazione tecnica (scheda tecnica dell’impianto, attestato del tecnico, fatture). Il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente in 2-5 mesi. Per interventi sotto 5.000€, il pagamento è in un’unica soluzione.

Errori da evitare nella richiesta dei bonus

Il primo e più grave errore è il pagamento in contanti o con metodo non tracciabile. Per i bonus edilizi, il bonifico deve essere “parlante” — con la causale specifica che richiama la normativa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la P.IVA o il codice fiscale dell’impresa esecutrice. Un bonifico ordinario non è sufficiente: la banca deve poter applicare la ritenuta d’acconto dell’8% prevista dalla legge. Utilizzare un bonifico diverso da quello “dedicato” può far perdere il diritto alla detrazione, anche se in alcuni casi l’Agenzia delle Entrate ha ammesso la correzione.

Il secondo errore comune è non inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per l’Ecobonus. Senza questa comunicazione, la detrazione è persa — non è un adempimento facoltativo. La comunicazione si effettua online sul portale ENEA dedicato (detrazionifiscali.enea.it). Anche per il Bonus Casa, dal 2018, è obbligatoria la comunicazione ENEA per gli interventi che comportano un risparmio energetico (infissi, caldaie, pompe di calore, ecc.).

Terzo errore: non verificare la capienza IRPEF. Le detrazioni riducono l’IRPEF dovuta — ma se la tua IRPEF è inferiore alla detrazione annuale, l’eccedenza è persa (non viene rimborsata né riportata agli anni successivi). Esempio concreto: se hai diritto a 4.800€/anno di detrazione (48.000€ in 10 rate) ma la tua IRPEF annuale è solo 3.000€, perdi 1.800€ di detrazione ogni anno. In questo caso, il Conto Termico 3.0 (che eroga un contributo diretto, non una detrazione) può essere più vantaggioso.

Rottamazione Quinquies: scadenza 30 aprile 2026

Non è un bonus fiscale in senso stretto, ma è un’opportunità di risparmio significativa nel 2026: la Rottamazione Quinquies permette di sanare cartelle esattoriali con lo stralcio di sanzioni e interessi. La scadenza per presentare la domanda di adesione è il 30 aprile 2026. La domanda può essere corretta o revocata fino a tale data. Se hai debiti con Agenzia delle Entrate-Riscossione, questa potrebbe essere l’ultima occasione per chiudere le posizioni in modo agevolato. Verifica la tua situazione sul sito dell’AdER o rivolgiti a un commercialista.

Bonus Elettrodomestici 2026: la nuova agevolazione

Tra le novità del 2026 c’è anche il Bonus Elettrodomestici: un contributo per incentivare l’acquisto di apparecchi ad alta efficienza energetica (classe B o superiore), a condizione che il vecchio elettrodomestico venga smaltito correttamente. A differenza del Bonus Mobili, questo incentivo non richiede una ristrutturazione in corso. L’importo del contributo e le modalità di richiesta sono gestiti da Invitalia. Il bonus viene erogato sotto forma di rimborso per spese già sostenute. Le domande sono aperte dal 18 novembre 2025 — verifica la disponibilità residua dei fondi sul portale Invitalia, poiché l’incentivo è concesso fino ad esaurimento delle risorse.

🏆 La Strategia Vextor per Massimizzare i Bonus 2026

Se devi ristrutturare la prima casa: fallo nel 2026. La detrazione del 50% su €96.000 vale €48.000. Dal 2027 scende a €34.560 — perdi €13.440 di detrazioni.

Se devi cambiare caldaia/riscaldamento: valuta il Conto Termico 3.0 vs Ecobonus. Il CT 3.0 dà un contributo diretto in pochi mesi, l’Ecobonus spalma la detrazione in 10 anni. Se non hai capienza IRPEF sufficiente, il CT 3.0 è la scelta migliore.

Se ristrutturi + compri mobili: combina Bonus Casa (50% su €96.000) + Bonus Mobili (50% su €5.000) = fino a €50.500 di detrazioni totali.

Per le famiglie: verifica il tuo ISEE aggiornato. Sotto €40.000 hai diritto al Bonus Nascita. Sotto €8.230 alla Carta Dedicata a Te. L’Assegno Unico è per tutti ma l’importo dipende dall’ISEE.

📢 Spazio pubblicitario — Google AdSense

❓ FAQ — Domande Frequenti sui Bonus Fiscali 2026

Quali bonus fiscali sono attivi nel 2026?

Bonus Ristrutturazioni (50%/36%), Ecobonus (50%/36%), Sismabonus, Bonus Mobili (50% fino a €5.000), Conto Termico 3.0, Bonus Nascita (€1.000), Carta Dedicata a Te, bonus mamme. Superbonus e Bonus Barriere 75% sono cessati.

Quanto si può detrarre con il Bonus Ristrutturazioni?

Prima casa: 50% su max €96.000 = fino a €48.000. Altri immobili: 36% su €96.000 = fino a €34.560. Ripartizione in 10 rate annuali. Dal 2027 le aliquote scendono. Per altri metodi di risparmio, leggi la nostra guida.

Il Superbonus esiste ancora?

No, nessuna proroga per il 2026. Solo eccezioni per interventi post-sisma nel cratere sismico. Cessione credito e sconto in fattura terminati.

Come funziona il Bonus Mobili 2026?

Detrazione 50% su max €5.000, collegato a ristrutturazione in corso. Elettrodomestici classe A+ minima. Pagamento con bonifico o carta. Uguale per prima e seconda casa.

Quali bonus per le famiglie nel 2026?

Bonus Nascita €1.000 (ISEE <40K), Carta Dedicata a Te €80 (ISEE <€8.230), bonus mamme €60/mese, Assegno Unico confermato. Bonus sport figli cessato.

Cosa cambia dal 2027?

Aliquote scendono: 36% prima casa e 30% altri immobili. Dal 2028 unificate al 30%. Il 2026 è l’ultimo anno con le condizioni più vantaggiose per chi ha un mutuo o deve ristrutturare.

Serve l’ISEE per i bonus casa?

No per i bonus edilizi. Ma per redditi >€75.000 c’è un plafond alle detrazioni basato sul numero di figli a carico. Per i bonus famiglie sì: ogni agevolazione ha la sua soglia ISEE.

Cos’è il Conto Termico 3.0?

Incentivo diretto del GSE (non detrazione fiscale) per efficientamento energetico: pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa. Contributo fino al 65%, erogato in 2-5 mesi sul conto corrente. Attivo dal 25/12/2025.

⚠️ Disclaimer: Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale personalizzata. Le aliquote, i massimali e le condizioni riportate sono basati sulla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e sulle guide dell’Agenzia delle Entrate aggiornate a marzo 2026. La normativa fiscale può subire modifiche. Per la pianificazione fiscale personalizzata, consulta un commercialista o un CAF. Vextor Capital non è uno studio di consulenza fiscale.

📚 Fonti

  1. Legge di Bilancio 2026 — L. 30 dicembre 2025, n. 199 (Gazzetta Ufficiale)
  2. Agenzia delle Entrate — Guida Ristrutturazioni Edilizie (aggiornata febbraio 2026)
  3. BibLus / ACCA Software — «Bonus Edilizi 2026: guida veloce» (marzo 2026)
  4. Fiscomania.com — «Bonus 2026: elenco agevolazioni in vigore» (gennaio 2026)
  5. Facile.it — «Bonus Casa 2026: conferme, novità e requisiti» (marzo 2026)
  6. Confcommercio — «Detrazioni fiscali 2026: scadenze e novità»
💼 La mia opinione finale: il panorama dei bonus fiscali 2026 è più semplice degli anni passati — niente più Superbonus con le sue complessità infinite, niente cessione del credito, aliquote uniformi. Questo in realtà è un vantaggio: le regole sono chiare e prevedibili. Se hai la prima casa e devi fare lavori, il 2026 è l’anno perfetto: 50% di detrazione su 96.000€ di spesa, più il Bonus Mobili per gli arredi. Ma attenzione: dal 2027 si scende al 36% e poi al 30%. Quei 19.200€ di differenza sulla detrazione massima sono soldi veri che non torneranno. Il mio consiglio è semplice: pianifica ora, esegui nel 2026, risparmia per anni.
Alberto Gulotta

Alberto Gulotta

Fondatore di Vextor Capital. Seguo personalmente l’evoluzione dei bonus fiscali per ottimizzare le detrazioni sulla mia dichiarazione dei redditi. Il 2026 è l’ultimo anno per il 50% — chi aspetta perderà migliaia di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto