Come disattivare abbonamenti nascosti su smartphone 2026

Come disattivare abbonamenti nascosti su smartphone 2026
📂 Categoria: Smartphone e Tablet 🔑 Keyword: disattivare abbonamenti nascosti smartphone 2026 📅 Aggiornato: Febbraio 2026

Come disattivare abbonamenti nascosti su smartphone 2026

Hai controllato il conto e trovi un addebito strano da un’app che non ricordi di aver sottoscritto? Oppure la bolletta del telefono ha voci che non sai spiegare? Sei in buona compagnia. In questa guida ti mostro come trovare tutti gli abbonamenti attivi su iPhone e Android — anche quelli che hai dimenticato — e come cancellarli in pochi minuti.

Il problema degli abbonamenti dimenticati è più diffuso di quanto si pensi. Secondo varie ricerche di settore, la persona media paga ogni mese tra 2 e 4 abbonamenti di cui si è dimenticata. Streaming, app di produttività, giochi, suite di fotoritocco, VPN, cloud storage: tutto si accumula silenziosamente finché non controlli la carta di credito con attenzione.

Ci sono poi gli abbonamenti ancora più subdoli: quelli che si attivano dopo una prova gratuita che hai dimenticato di cancellare, o peggio ancora quelli addebitati direttamente sulla bolletta telefonica senza che tu te ne accorga facilmente. Vediamoli tutti.

Tipo 1: Abbonamenti tramite App Store (iPhone)

Tutti gli abbonamenti alle app acquistati tramite App Store di Apple si trovano in un unico posto centralizzato. Questo include Spotify, Netflix, Duolingo Premium, Tinder Gold, app di fitness, app di produttività e qualsiasi altra app per cui hai eseguito un acquisto in-app ricorrente attraverso l’App Store.

  1. Apri Impostazioni sul tuo iPhone
  2. Tocca il tuo nome in cima (profilo Apple ID)
  3. Tocca “Abbonamenti”
  4. Vedrai due sezioni: “Attivi” e “Scaduti”
  5. Tocca ogni abbonamento attivo per vedere il costo, la data di rinnovo e le opzioni disponibili
  6. Per cancellarlo: tocca “Annulla abbonamento” in fondo alla pagina

L’abbonamento resta attivo fino alla fine del periodo già pagato, anche dopo la cancellazione. Non riceverai un rimborso per il periodo non utilizzato, ma non ti verrà addebitato il rinnovo successivo.

💡 Alternativa rapida: puoi accedere agli abbonamenti App Store anche direttamente dall’App Store. Apri l’app Store, tocca la tua foto profilo in alto a destra, poi tocca “Abbonamenti”.

Tipo 2: Abbonamenti tramite Google Play Store (Android)

Su Android, tutti gli abbonamenti acquistati tramite il Play Store di Google sono centralizzati in modo simile a iPhone.

  1. Apri l’app Google Play Store
  2. Tocca la tua foto profilo in alto a destra
  3. Tocca “Pagamenti e abbonamenti” → “Abbonamenti”
  4. Visualizzerai la lista completa degli abbonamenti attivi con data di rinnovo e importo
  5. Tocca un abbonamento per gestirlo → tocca “Annulla abbonamento” per disdirlo
⚠️ Attenzione: alcuni abbonamenti non passano per il Play Store ma direttamente tramite il sito dell’app (es. Netflix, Spotify, Amazon Prime se ti sei iscritto dal browser o dal PC). In quel caso non li troverai qui: devi gestirli dal sito web del servizio specifico.

Tipo 3: Abbonamenti iCloud+ e Apple One

Apple ha i propri abbonamenti al di là delle singole app. iCloud+, Apple Music, Apple TV+, Apple Arcade, Apple Fitness+ e il bundle Apple One (che li combina tutti) si trovano in una sezione separata.

  1. Vai su Impostazioni → [tuo nome] → iCloud → Gestisci spazio account per vedere il piano iCloud attivo
  2. Per gli altri servizi Apple: Impostazioni → [tuo nome] → Abbonamenti (sono elencati insieme agli abbonamenti App Store)
  3. Per gestire Apple One: Impostazioni → [tuo nome] → Abbonamenti → Apple One

Tipo 4: Abbonamenti Google (Android e iPhone)

Google ha anch’esso i propri abbonamenti: Google One (storage aggiuntivo), YouTube Premium, Google Play Pass, Gemini Advanced. Puoi vederli tutti da un’unica dashboard.

  1. Dal browser del PC o smartphone, vai su myaccount.google.com
  2. Clicca su “Pagamenti e abbonamenti” nel menu a sinistra
  3. Clicca su “Gestisci abbonamenti”
  4. Vedrai tutti gli abbonamenti Google attivi con importo e data di rinnovo
  5. Clicca su un abbonamento per cancellerlo o modificarlo

Tipo 5: Abbonamenti addebitati in bolletta telefonica (servizi a sovrapprezzo)

Questa è la categoria più insidiosa e spesso quella che genera le sorprese più spiacevoli. Si tratta di servizi di “content provider” — suonerie, notizie, oroscopi, giochi, contenuti per adulti — che ti addebitano 1–5 euro a settimana o al mese direttamente sulla bolletta del gestore telefonico, senza passare per App Store o Play Store.

Come ci si iscrive senza accorgersene? A volte basta toccare un banner pubblicitario su un sito web, ricevere un SMS con un link e cliccarci, o compilare un modulo online senza leggere le condizioni in piccolo.

Come verificare e bloccare i servizi a sovrapprezzo

Ogni gestore italiano ha una procedura diversa, ma in generale hai tre opzioni.

Opzione A — Chiama il servizio clienti del gestore e chiedi di verificare se ci sono servizi a sovrapprezzo attivi sul tuo numero, e di disattivarli tutti. I principali numeri servizio clienti: TIM 187, Vodafone 190, WindTre 159, Iliad 177 (online), MVNO come Fastweb 192193.

Opzione B — Area clienti online: accedi all’area personale del tuo gestore (myTIM, My Vodafone, MyWindTre ecc.) e cerca la sezione “Servizi aggiuntivi”, “Abbonamenti” o “Servizi a pagamento”. Qui trovi la lista di tutto quello che è attivo e puoi disattivarlo con un clic.

Opzione C — Barring (blocco preventivo): chiedi al tuo gestore di attivare il barring sui servizi a sovrapprezzo. Questo blocco preventivo impedisce qualsiasi iscrizione futura a questi servizi. È gratuito e disponibile su tutti i gestori italiani per legge. Molti gestori lo chiamano “blocco acquisti da terze parti” o “blocco WAP billing”.

✅ Consiglio: Se hai ricevuto SMS sospetti come “Sei iscritto al servizio XYZ al costo di 3€/settimana, invia STOP per disiscriverti”, rispondi STOP solo se il numero è riconoscibile. Se hai dubbi, chiama direttamente il tuo gestore invece di rispondere all’SMS — alcuni messaggi fake sono tentativi di truffa.

Tipo 6: Abbonamenti su siti web (Netflix, Spotify, Amazon, ecc.)

Molti abbonamenti importanti non passano per App Store o Play Store ma vengono gestiti direttamente dal sito web del servizio. Netflix, Amazon Prime, Spotify (se ti sei iscritto dal web), Dropbox, Adobe Creative Cloud, Microsoft 365, NordVPN rientrano in questa categoria.

Per gestirli devi accedere al sito web di ciascun servizio con le tue credenziali e trovare la sezione “Abbonamento” o “Account” nelle impostazioni. Non c’è un unico posto centralizzato — devi andare su ogni sito separatamente.

Un trucco utile: controlla gli estratti conto della tua carta di credito o del conto corrente degli ultimi 3 mesi e annota ogni addebito ricorrente che non riconosci immediatamente. Poi cerca su Google il nome dell’importo o del beneficiario per capire a quale servizio corrisponde.

Come usare app di gestione abbonamenti

Se vuoi tenere tutto sotto controllo in modo sistematico, esistono app dedicate che tracciano automaticamente i tuoi abbonamenti analizzando i movimenti bancari.

Revolut e N26 (se usi queste banche) mostrano automaticamente una sezione “Abbonamenti” nell’app, con la lista di tutti i pagamenti ricorrenti rilevati sul conto. È uno dei modi più veloci per vedere tutto in un colpo solo.

Subtrack (iOS e Android) è un’app dedicata alla gestione abbonamenti: inserisci manualmente quelli che hai e ti avvisa prima di ogni rinnovo. Gratuita con funzionalità base, premium per le statistiche avanzate.

Bobby (iOS) è simile a Subtrack con un’interfaccia molto curata. Ti mostra quanto spendi in totale al mese e all’anno per tutti i tuoi abbonamenti combinati — spesso la cifra totale è una sorpresa.

Piano d’azione: controlla tutto in 15 minuti

Ecco la sequenza consigliata per fare un audit completo dei tuoi abbonamenti oggi stesso:

  1. iPhone → Impostazioni → Abbonamenti: controlla e cancella quello che non usi
  2. Android → Play Store → Abbonamenti: stessa cosa
  3. myaccount.google.com → Abbonamenti: verifica i servizi Google attivi
  4. Area clienti del gestore telefonico: cerca servizi a sovrapprezzo e attiva il barring preventivo
  5. Estratto conto banca/carta: cerca addebiti ricorrenti non identificati negli ultimi 3 mesi
  6. Controlla email: cerca messaggi con oggetto “ricevuta”, “invoice”, “abbonamento confermato”, “trial ending” — trovi quasi sempre qualcosa
💡 Regola d’oro per le prove gratuite: Quando ti iscrivi a una prova gratuita di qualsiasi servizio, imposta subito un promemoria sul calendario per il giorno prima della scadenza. Se non sei sicuro di voler continuare, cancella prima che finisca il periodo gratuito.

Come chiedere un rimborso per un abbonamento che non sapevi di avere

Se scopri un abbonamento attivo da mesi che non ricordi di aver sottoscritto consapevolmente, puoi provare a chiedere un rimborso. Le possibilità dipendono dal servizio.

Apple App Store: vai su reportaproblem.apple.com, accedi con il tuo Apple ID, cerca l’acquisto e clicca “Segnala un problema” → “Non ho autorizzato questo acquisto”. Apple gestisce spesso questi casi con un rimborso, specialmente se la sottoscrizione è recente.

Google Play Store: vai su play.google.com/store/account/subscriptions, trova l’abbonamento e clicca “Richiedi rimborso”. Google rimborsa di solito entro pochi giorni se la richiesta viene approvata.

Servizi a sovrapprezzo sulla bolletta: contatta il tuo gestore telefonico e spiega che non eri consapevole dell’iscrizione. I gestori italiani sono spesso disponibili a rimborsare gli ultimi 1-2 mesi in caso di iscrizione involontaria, specialmente se attivi anche il barring preventivo.

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