BCE · Zona EuroFonte: FRED Fed St. Louis · Aggiornato: 2026-06-12

Tassi di Interesse BCE 2025 — Dati Aggiornati

La Banca Centrale Europea fissa tre tassi di interesse chiave che determinano il costo del credito per 350 milioni di persone in 20 paesi della zona euro. Dopo il ciclo di rialzi più rapido nella storia della BCE (2022–2023), i tassi hanno raggiunto il picco del 4,00% in settembre 2023 e sono stati progressivamente ridotti dal giugno 2024. Questa pagina mostra i tassi BCE in tempo reale, la storia completa del ciclo e l'impatto su mutui variabili, conti deposito e prestiti in Italia.

Avviso: Questo contenuto è fornito esclusivamente a scopo informativo ed educativo e non costituisce consulenza finanziaria. Investire comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Consulta un professionista finanziario qualificato prima di prendere decisioni di investimento. Informativa sui Rischi.

Tassi BCE Attuali

TD

Tasso sui Depositi

2,00%

Piano del corridoio dei tassi. Segnale principale della politica BCE.

ORP

Operazioni di Rifinanziamento Principali

2,15%

Tasso per prestiti settimanali delle banche alla BCE contro garanzie collaterali.

FRM

Facilità di Rifinanziamento Marginale

2,40%

Credito overnight dalla BCE. Tetto del corridoio dei tassi.

Fonte: Federal Reserve Bank of St. Louis (FRED) · Serie: ECBDFR, ECBMRRFR, ECBMLFR · Rivalidato ogni ora

Storico Tassi BCE: 2019–2025

Tra il 2014 e il 2022 la BCE ha mantenuto i tassi ai minimi storici o in territorio negativo per sostenere l'economia attraverso la crisi del debito sovrano e il COVID-19. Nel luglio 2022, con l'inflazione IAPC al 8,9% e in rapida ascesa, ha avviato il ciclo di rialzi più aggressivo della sua storia: 450 punti base in 14 mesi.

DataDecisioneTDORP
Set 2019Ultimo taglio pre-pandemia−0,50%0,00%
Lug 2022Primo rialzo in 11 anni (+50 pb)0,00%0,50%
Set 2022+75 pb (rialzo record)0,75%1,25%
Dic 2022+50 pb2,00%2,50%
Mar 2023+50 pb3,00%3,50%
Set 2023+25 pb — picco del ciclo4,00%4,50%
Giu 2024Primo taglio (−25 pb)3,75%4,25%
Set 2024−25 pb3,50%3,65%
Dic 2024−25 pb3,00%3,15%
Gen 2025−25 pb2,75%2,90%
Mar 2025−25 pb2,50%2,65%

Fonte: BCE.europa.eu, 'Tassi d'interesse chiave della BCE.' Riga rossa = picco del ciclo; riga verde = primo taglio.

Impatto dei Tassi BCE sui Mutui Italiani

In Italia, circa il 35–40% dei mutui in essere erano a tasso variabile al momento del ciclo di rialzi 2022–2023, indicizzati principalmente all'EURIBOR 3M o 6M. L'aumento dell'EURIBOR 6M da −0,5% (inizio 2022) a 3,9% (picco, estate 2023) ha tradotto in aumenti significativi delle rate mensili. Per un mutuo da 200.000 € con 20 anni residui, l'aumento è stato di circa 350–450 €/mese.

Importo MutuoRata (EURIBOR −0,5%)Rata (EURIBOR 3,9%)Aumento mensile
100.000 €~460 €~590 €+130 €
150.000 €~695 €~885 €+190 €
200.000 €~925 €~1.175 €+250 €
300.000 €~1.385 €~1.760 €+375 €

Stime approssimative, mutuo a 20 anni, spread bancario 1,5%. Non costituisce consulenza finanziaria.

Mutui a Tasso Fisso

I mutui a tasso fisso in Italia sono tipicamente indicizzati all'IRS (Interest Rate Swap) per le scadenze a 10 o 20 anni, che segue i tassi swap della zona euro più che il tasso BCE a breve. I tassi fissi sono saliti da circa 1% del 2021 a circa 3,5–4% nel 2023, per poi scendere gradualmente a circa 3–3,5% all'inizio del 2025 con il calo delle aspettative sui tassi a lungo termine.

Conti Correnti e Depositi

Le banche italiane hanno trasmesso gli aumenti BCE ai conti deposito in modo molto parziale durante il ciclo 2022–2023. Mentre il tasso BCE era al 4%, i conti correnti ordinari delle banche tradizionali rendevano quasi zero. I conti deposito vincolati delle banche online (Illimity, Santander Consumer, Banca Widiba, ecc.) hanno offerto rendimenti più competitivi (fino al 3,5–4%), ma richiedevano vincoli di 6–12 mesi. Con i tagli BCE del 2024–2025, questi rendimenti sono stati ridotti in modo più rapido rispetto ai rialzi. Fonte: Banca d'Italia, Relazione Annuale; BCE, statistiche MFI.

Domande Frequenti sui Tassi BCE

Cos'è il tasso di deposito BCE?

Il tasso di deposito BCE (o Deposit Facility Rate, DFR) è il tasso che le banche ricevono quando depositano le riserve in eccesso overnight presso la Banca Centrale Europea. È il tasso di riferimento principale della politica monetaria della BCE: le sue variazioni si trasmettono direttamente all'EURIBOR, ai mutui a tasso variabile e ai conti deposito in tutta la zona euro. Dal 2019, il DFR funge da principale segnale della politica monetaria BCE, sostituendo il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali nel ruolo di indicatore chiave. Fonte: BCE, 'Tassi d'interesse chiave della BCE.'

Come influenzano i tassi BCE i mutui a tasso variabile in Italia?

La maggior parte dei mutui a tasso variabile italiani è indicizzata all'EURIBOR 3M o 6M, che segue da vicino le variazioni del tasso di deposito BCE con un ritardo di pochi giorni. Quando il tasso BCE è salito da −0,50% a 4,00% tra luglio 2022 e settembre 2023, EURIBOR 6M è passato da circa −0,5% a circa 3,9%: un mutuo da 200.000 € a 25 anni è aumentato di circa 350–450 €/mese. Il ciclo di tagli iniziato nel giugno 2024 ha ridotto progressivamente questa pressione: EURIBOR 6M era sceso a circa 2,6% all'inizio del 2025. Fonte: BCE, Bank Lending Survey; EMMI, dati EURIBOR storici.

Quando si riunisce il Consiglio direttivo della BCE?

Il Consiglio direttivo della BCE si riunisce 8 volte l'anno per le decisioni di politica monetaria, con riunioni circa ogni sei settimane. Non ogni riunione comporta una variazione dei tassi. Le decisioni vengono annunciate il giorno della riunione attraverso un comunicato stampa, seguito da una conferenza stampa con la Presidente Christine Lagarde. Il verbale dettagliato (accounts) viene pubblicato quattro settimane dopo. Il calendario delle riunioni è disponibile sul sito ECB.europa.eu. Fonte: BCE, 'Calendario riunioni del Consiglio direttivo.'

Qual è l'obiettivo d'inflazione della BCE?

Il mandato primario della BCE stabilito dal Trattato sul Funzionamento dell'UE (TFUE) è la stabilità dei prezzi. Nella revisione strategica del 2021, la BCE ha adottato un obiettivo d'inflazione simmetrico al 2% nel medio termine, misurato sull'Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IAPC) aggregato della zona euro. L'obiettivo è simmetrico: l'inflazione stabilmente sotto il 2% è considerata altrettanto problematica quanto un'inflazione sopra il 2%. Al picco del ciclo 2022–2023, l'inflazione IAPC della zona euro ha raggiunto il 10,6% nell'ottobre 2022, principalmente per l'aumento dei prezzi energetici. Fonte: BCE, Revisione strategica 2021; Eurostat, dati IAPC.

Come cambiano i tassi sui conti deposito quando la BCE taglia i tassi?

I tassi sui conti deposito retail tendono a seguire i tagli BCE con un ritardo, spesso in modo più rapido rispetto ai rialzi. Durante il ciclo di rialzi 2022–2023, le banche italiane hanno trasmesso gli aumenti ai conti deposito vincolati con ritardi significativi: mentre il tasso BCE aveva raggiunto il 4%, il tasso medio sui depositi a 1 anno in Italia era intorno al 2,5–3,5% per le banche più competitive, molto meno per le banche tradizionali. Con il ciclo di tagli 2024–2025, i tassi sui conti deposito sono stati ridotti con maggiore rapidità. Le banche online e le fintech hanno generalmente offerto rendimenti più competitivi in entrambe le fasi. Fonte: BCE, statistiche sui tassi MFI; Banca d'Italia, bollettino statistico.

Qual è il ruolo della Banca d'Italia nel sistema BCE?

La Banca d'Italia è membro del Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC) e del Meccanismo di Vigilanza Unico (MVU). Il Governatore della Banca d'Italia è membro del Consiglio direttivo della BCE, dove partecipa alle decisioni di politica monetaria per tutta la zona euro — non solo per l'Italia. A livello nazionale, la Banca d'Italia supervisiona le banche italiane (in collaborazione con la BCE per gli istituti significativi), gestisce le riserve valutarie nazionali e pubblica statistiche monetarie e creditizie dettagliate sul sistema bancario italiano. Fonte: Banca d'Italia, 'Cos'è la Banca d'Italia'; ECB, 'National central banks.'

Cos'è l'EURIBOR e come è collegato ai tassi BCE?

L'EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso al quale le banche della zona euro si prestano denaro non garantito, pubblicato quotidianamente per scadenze da 1 settimana a 12 mesi dall'European Money Markets Institute (EMMI). È il principale tasso di riferimento per i mutui variabili in Italia, Spagna e Portogallo, e per i prestiti alle imprese nella zona euro. Circa 180 trilioni di dollari in contratti finanziari globali fanno riferimento all'EURIBOR. I tassi EURIBOR si muovono strettamente in linea con le aspettative sui tassi BCE: durante il ciclo di rialzi 2022–2023, EURIBOR 12M è passato da valori negativi a oltre il 4,0% in meno di 18 mesi. Fonte: EMMI, 'EURIBOR'; BCE, 'Euro money market statistics.'

Qual è il tasso neutro per la BCE?

Il tasso neutro (o tasso naturale, indicato anche come r*) è il tasso d'interesse compatibile con un'inflazione al target e un'economia in equilibrio — né stimolativo né restrittivo. Gli economisti della BCE stimano il tasso neutro per la zona euro tra circa 1,75% e 2,25% nominale (con inflazione al 2%). Con il tasso di deposito al 2,50% all'inizio del 2025, la politica monetaria BCE era ancora leggermente restrittiva rispetto alla maggior parte delle stime del tasso neutro. Il Consiglio direttivo ha segnalato incertezza sul livello esatto del tasso neutro, privilegiando un approccio data-dependent nelle decisioni future. Fonte: Schnabel, I. (2024), 'The natural rate of interest,' BCE Research Bulletin.

Fonti Autorevoli

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