GUIDA PRINCIPIANTITempo di lettura: 20 minAggiornato: 25 luglio 2026

Basi della Borsa Valori: Guida Completa per Investitori Italiani

La Borsa Valori è il cuore del sistema finanziario moderno. Questa guida spiega come funziona Euronext Milan (ex Borsa Italiana), cosa sono il FTSE MIB e gli altri indici italiani, come si distinguono le azioni ordinarie da quelle privilegiate e come operano i mercati primario e secondario.

Punti Chiave

  • Euronext Milan (ex Borsa Italiana) è gestita dal gruppo Euronext dal 2021 e ospita oltre 400 società quotate.
  • Il FTSE MIB è l'indice di riferimento italiano con le 40 maggiori capitalizzazioni.
  • Le azioni ordinarie danno diritto di voto; le privilegiate offrono priorità sui dividendi.
  • Il mercato primario è delle IPO; il mercato secondario è dove si scambiano titoli già emessi.
  • L'asta di apertura (8:00–9:00) e di chiusura (17:25–17:35) determinano i prezzi ufficiali.
  • La capitalizzazione di mercato classifica le società in large cap (>€10 mld), mid cap e small cap.
  • I dividendi in Italia sono tassati al 26% con imposta sostitutiva.
  • La CONSOB è l'autorità di vigilanza dei mercati finanziari italiani, equivalente alla SEC americana.

1. Cos'è la Borsa Valori

La Borsa Valori è un mercato regolamentato e organizzato dove avvengono gli scambi di strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, ETF, derivati e altri prodotti. Il concetto di borsa nasce ad Anversa nel 1531, ma la forma moderna si sviluppa con la Borsa di Amsterdam nel 1602, fondata per finanziare la Compagnia delle Indie Orientali Olandesi (VOC).

La funzione economica della Borsa è duplice. Da un lato, permette alle imprese di raccogliere capitali vendendo quote di proprietà (azioni) agli investitori. Dall'altro, offre agli investitori un meccanismo liquido e trasparente per acquistare e vendere partecipazioni nelle imprese, trasformando investimenti illiquidi (quote societarie) in asset liquidi.

In Italia, la Borsa è nata ufficialmente a Milano nel 1808 per volontà napoleonica e ha attraversato oltre due secoli di storia finanziaria. Oggi, sotto il nome di Euronext Milan, fa parte del più grande gruppo borsistico europeo, Euronext N.V., che gestisce le borse di Amsterdam, Bruxelles, Dublino, Lisbona, Oslo, Parigi e Milano.

Un elemento fondamentale da comprendere: le borse moderne sono mercati elettronici. Non esiste più il "trading floor" fisico con grida e segnali manuali. Gli ordini vengono inseriti tramite piattaforme digitali e abbinati da sistemi informatici in millisecondi. Questo ha reso i mercati più efficienti, ma anche più complessi e veloci.

2. Euronext Milan: la Borsa Italiana oggi

Il 29 aprile 2021, London Stock Exchange Group (LSEG) ha completato la cessione di Borsa Italiana al gruppo Euronext per 4,4 miliardi di euro. Da quella data, la storica piazza finanziaria milanese opera come Euronext Milan, mantenendo la sede a Palazzo Mezzanotte in Piazza Affari e continuando a essere il principale mercato azionario italiano.

Euronext Milan si articola in più segmenti di mercato, ognuno con requisiti specifici di quotazione e liquidità:

  • Euronext Milan (MTA): il mercato principale per le società di maggiori dimensioni, dove sono quotate le blue chip del FTSE MIB.
  • Euronext Growth Milan (EGM): segmento dedicato alle PMI italiane, con requisiti di quotazione semplificati. Ex AIM Italia.
  • STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti): per società di medie dimensioni che rispettano standard elevati di liquidità, trasparenza e governance.
  • Mercato ETFplus: dedicato agli ETF e ETC quotati in Italia.
  • MOT (Mercato Obbligazionario Telematico): per obbligazioni, BTP e altri strumenti di debito.

Al 2025, Euronext Milan ospita circa 450 società quotate per una capitalizzazione complessiva di circa 800 miliardi di euro. I settori più rappresentati sono bancario-finanziario, energetico, utilities, industria e lusso. (Fonte: Euronext, 2025)

3. Gli indici italiani: FTSE MIB e oltre

Gli indici azionari sono panieri di titoli selezionati secondo criteri specifici: rappresentano l'andamento di un segmento di mercato e fungono da benchmark per i fondi di investimento. La famiglia degli indici FTSE Italia è gestita da FTSE Russell (parte del London Stock Exchange Group).

IndiceN. TitoliSegmentoUso principale
FTSE MIB40Large capBenchmark principale, futures, ETF
FTSE Italia Mid Cap60Mid capFondi azionari Italia mid
FTSE Italia Small CapVariabileSmall capFondi PMI italiane
FTSE Italia All-ShareTuttiMercato interoAnalisi mercato completo
FTSE STARVariabileExcellence midPMI con alta governance

Il FTSE MIB è calcolato come indice pesato per capitalizzazione flottante (free-float market cap). Questo significa che conta solo le azioni effettivamente disponibili per il trading, escludendo quelle in mani fisse (fondatori, Stato, soci di controllo stabili). I principali componenti per peso includono Enel (~10%), ENI (~9%), Intesa Sanpaolo (~8%), Ferrari (~7%) e Stellantis (~6%). (Fonte: Euronext, gennaio 2025)

L'indice viene rivisto trimestralmente da un comitato tecnico che valuta capitalizzazione, liquidità e flottante. Le società che non soddisfano i criteri minimi vengono declassate al FTSE Italia Mid Cap.

4. Azioni ordinarie vs privilegiate

In Italia, il Codice Civile distingue diverse categorie di azioni, ognuna con diritti specifici. La distinzione principale è tra azioni ordinarie e azioni privilegiate (o di risparmio).

Azioni ordinarie

Le azioni ordinarie (in borsa indicate con il ticker base, es. ENI) conferiscono all'azionista:

  • Diritto di voto nelle assemblee degli azionisti (sia ordinarie che straordinarie).
  • Partecipazione proporzionale agli utili distribuiti come dividendi.
  • Diritto al residuo attivo in caso di liquidazione della società (dopo creditori privilegiati).
  • Diritto di opzione in caso di aumento di capitale.

Azioni privilegiate e di risparmio

Le azioni privilegiate offrono vantaggi economici (dividendo prioritario e maggiorato) in cambio di limitazioni nei diritti di voto. Le azioni di risparmio, tipicamente indicate con "RNC" (non convertibili) o "RSP" (risparmio), hanno caratteristiche simili ed erano diffuse in Italia fino agli anni 2000. Oggi molte società le hanno convertite in ordinarie.

CaratteristicaAzione OrdinariaAzione Privilegiata
Diritto di votoSì, pienoLimitato o assente
Priorità dividendiNoSì, priorità
Dividendo maggioratoNoSpesso sì
Liquidità in borsaAltaMedia/Bassa
Protezione in liquidazioneUltimaPriorità su ordinarie

Per la maggior parte degli investitori individuali italiani, le azioni ordinarie sono la scelta più comune per la loro maggiore liquidità e per la partecipazione al controllo societario. Le azioni privilegiate sono più rilevanti per investitori istituzionali e fondi focalizzati sull'income stabile.

5. Mercato primario e mercato secondario

La distinzione tra mercato primario e secondario è fondamentale per capire come fluiscono i capitali nel sistema finanziario.

Mercato primario

Nel mercato primario, le società emettono titoli per la prima volta e raccolgono capitali direttamente dagli investitori. Le modalità principali sono:

  • IPO (Initial Public Offering): quotazione iniziale in borsa. Esempio: la quotazione di Ferrari su NYSE e Borsa Italiana nel 2015 ha raccolto circa 900 milioni di euro.
  • Aumento di capitale: emissione di nuove azioni da parte di una società già quotata. Intesa Sanpaolo ha effettuato aumenti di capitale di miliardi di euro in occasione di acquisizioni strategiche.
  • OPS/OPV (Offerta Pubblica di Sottoscrizione/Vendita): offerta al pubblico di titoli esistenti o di nuova emissione.

Mercato secondario

Il mercato secondario è dove avvengono gli scambi di titoli già emessi tra investitori, senza che i proventi vadano alla società emittente. Euronext Milan è principalmente un mercato secondario. Le caratteristiche essenziali sono:

  • La liquidità: la possibilità di comprare o vendere rapidamente senza impattare significativamente il prezzo.
  • La price discovery: il meccanismo di determinazione del prezzo di mercato tramite domanda e offerta continue.
  • La trasparenza: tutte le operazioni sono registrate e visibili in tempo reale.

Per l'investitore privato italiano, il 99% delle operazioni avviene sul mercato secondario. L'accesso al mercato primario (IPO) è possibile ma richiede apertura dell'offerta al pubblico retail e partecipazione tramite il proprio broker.

6. Come funziona l'asta di apertura e chiusura

Euronext Milan non è aperta 24 ore. Ha orari specifici e meccanismi di asta che determinano i prezzi di apertura e chiusura. Comprendere questi meccanismi aiuta a scegliere il momento migliore per inserire i propri ordini.

Orari di negoziazione (ora italiana CET/CEST)

  • Pre-apertura: 8:00 – 9:00. Si raccolgono gli ordini ma non avvengono scambi.
  • Asta di apertura: alle 9:00 (con variazione casuale di pochi secondi). Il sistema calcola il Prezzo Teorico di Apertura (PTA) che massimizza il volume scambiabile.
  • Negoziazione continua: 9:00 – 17:25. Ordini abbinati in tempo reale.
  • Pre-chiusura: 17:25 – 17:35. Raccolta ordini senza esecuzione.
  • Asta di chiusura: alle 17:35 (con variazione casuale). Si determina il Prezzo Ufficiale di Chiusura (PUC).
  • After-hours (TAH): 18:00 – 20:30 su alcuni titoli, con liquidità ridotta.

Per un investitore di lungo periodo, i dettagli dell'asta hanno impatto limitato. Ma per chi usa ordini limite e vuole esecuzione al prezzo di apertura o chiusura, è importante inserire gli ordini durante le fasi di pre-apertura e pre-chiusura. I primi e gli ultimi 30 minuti di negoziazione continua tendono ad avere i volumi più alti della giornata.

7. Capitalizzazione di mercato: large, mid, small cap

La capitalizzazione di mercato (market cap) si calcola moltiplicando il prezzo corrente di un'azione per il numero totale di azioni in circolazione. È la misura più immediata della "dimensione" di una società in borsa.

Formula: Market Cap = Prezzo per Azione × Numero Azioni in Circolazione

Esempio: ENI a €14,50 per azione con 3,6 miliardi di azioni in circolazione → Market Cap ≈ €52 miliardi.

CategoriaMarket CapEsempi italianiCaratteristiche
Large Cap> €10 mldENI, Enel, Ferrari, Intesa SPAlta liquidità, più stabile
Mid Cap€2–10 mldMoncler, Prysmian, MediobancaCrescita potenziale, buona liquidità
Small Cap< €2 mldVarie PMI quotate su EGMVolatilità maggiore, meno ricerca

Fonte: Euronext Milan, dati indicativi 2025.

Per i principianti è generalmente consigliabile iniziare con le large cap del FTSE MIB: hanno più analisti che le seguono, più informazioni disponibili, maggiore liquidità e solitamente bilanci più trasparenti. Le small cap possono offrire rendimenti superiori ma richiedono competenze di analisi più avanzate.

8. Come funzionano i dividendi

I dividendi sono la quota di utili che una società distribuisce ai propri azionisti. Non tutte le società pagano dividendi: quelle in forte crescita tendono a reinvestire gli utili, mentre le società mature con flussi di cassa stabili (come le utility italiane) distribuiscono regolarmente.

Il processo di distribuzione dei dividendi

  1. Delibera assembleare: il Consiglio di Amministrazione propone il dividendo, l'assemblea degli azionisti approva.
  2. Record date: la data di riferimento per determinare chi ha diritto al dividendo.
  3. Ex-dividend date (stacco cedola): il giorno in cui il titolo inizia a essere scambiato senza diritto al dividendo. Chi compra da questo giorno NON percepisce il dividendo. Tipicamente, il prezzo cala di circa l'importo del dividendo allo stacco.
  4. Payment date: il giorno dell'accredito. In Italia solitamente 3-5 giorni lavorativi dopo lo stacco cedola.

Tassazione dei dividendi in Italia

In Italia, i dividendi percepiti da persone fisiche in regime di risparmio amministrato sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 26%, applicata direttamente dal broker (sostituto d'imposta). Non è necessario dichiarare questi redditi nel modello 730 o Redditi PF se si opera in regime amministrato.

Esempio pratico: ENI distribuisce un dividendo di €0,94 per azione. Un investitore con 1.000 azioni riceve €940 lordi. L'imposta del 26% trattiene €244,40. L'accredito netto è di €695,60.

Attenzione: i dividendi di società estere subiscono anche la ritenuta alla fonte nel paese di origine (es. 15% per USA con convenzione fiscale), con possibilità di credito d'imposta parziale. Per le società italiane, l'imposta sostitutiva del 26% è definitiva. (Fonte: Agenzia delle Entrate)

9. Il ruolo della CONSOB

La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)è l'autorità italiana di vigilanza dei mercati finanziari, istituita nel 1974 e con sede a Roma e Milano. È il corrispettivo italiano della SEC americana o dell'FCA britannica.

Le principali funzioni della CONSOB sono:

  • Autorizzare e vigilare sui broker e le SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) operanti in Italia.
  • Monitorare la trasparenza e correttezza delle informazioni fornite dalle società quotate (prospetti, comunicati, relazioni annuali).
  • Vigilare sull'applicazione della normativa MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive II) nell'ambito italiano.
  • Combattere abusi di mercato: insider trading, manipolazione del mercato, front running.
  • Proteggere gli investitori retail da pratiche scorrette.

Prima di scegliere un broker, verificare sempre che sia iscritto nel registro CONSOB o che operi in passaporto europeo. Sul sito consob.it è disponibile la lista degli intermediari autorizzati. Operare con broker non autorizzati espone al rischio di frodi e alla perdita dell'intero capitale. (Fonte: consob.it)

10. Errori comuni dei principianti

Errore 1: Confondere trading e investimento

Il trading è l'acquisto e vendita frequente di titoli nell'arco di giorni o settimane. L'investimento è il mantenimento di posizioni per anni. I dati mostrano che l'80% dei trader retail perde denaro. L'investimento di lungo periodo con approccio disciplinato ha storicamente offerto rendimenti positivi sull'S&P 500 su orizzonti di 10+ anni.

Errore 2: Investire tutto in titoli italiani (home bias)

L'home bias porta molti italiani a concentrare il portafoglio sul FTSE MIB. Il mercato italiano rappresenta solo l'1-2% del mercato azionario globale. Una concentrazione eccessiva aumenta il rischio paese. Un portafoglio diversificato include esposizione globale tramite ETF su indici globali come MSCI World.

Errore 3: Comprare in base alle notizie

Quando una notizia è sui giornali, il mercato l'ha già incorporata nel prezzo. Comprare dopo un rialzo forte mosso da un'ottima notizia significa spesso pagare un premio elevato. Il mercato anticipa sempre; i prezzi riflettono le aspettative future, non i dati passati.

Errore 4: Non considerare i costi totali

In Italia, investire in azioni comporta: commissioni di acquisto/vendita del broker (es. €3,95/operazione su FinecoBank o €1,50 su Directa), imposta di bollo annua dello 0,2% sul valore del dossier titoli, e imposta sostitutiva del 26% su capital gain e dividendi. Su piccoli importi, i costi fissi possono erodere significativamente il rendimento.

Errore 5: Investire denaro che serve a breve

La Borsa può scendere del 30-50% in tempi rapidi (come nel 2020 o nel 2008). Se hai bisogno di quel denaro entro 3-5 anni, non dovresti investirlo in azioni. Prima di investire, costituisci un fondo di emergenza liquido pari a 3-6 mesi di spese.

11. Glossario

IPO
Initial Public Offering — quotazione iniziale di una società in borsa.
FTSE MIB
Indice dei 40 titoli a maggiore capitalizzazione di Euronext Milan.
Market Cap
Capitalizzazione di mercato: prezzo × numero azioni in circolazione.
Dividendo
Quota di utili distribuita agli azionisti, tipicamente in contanti.
Ex-dividend date
Data di stacco cedola: chi compra da questa data non percepisce il dividendo.
Free float
Quota di azioni effettivamente disponibili per il trading pubblico.
Liquidità
Facilità con cui un titolo può essere comprato o venduto senza impattare il prezzo.
CONSOB
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa — autorità italiana di vigilanza.
MiFID II
Direttiva europea sui mercati finanziari che regola broker e prodotti di investimento.
Asta di apertura
Procedura tra le 8:00 e le 9:00 che determina il prezzo teorico di apertura dei titoli.
PTA
Prezzo Teorico di Apertura — il prezzo che massimizza il volume scambiabile all'asta.
Imposta sostitutiva
Tassazione del 26% su capital gain e dividendi per i privati in regime amministrato.

12. Domande Frequenti

Cos'è la Borsa Valori e come funziona?

La Borsa Valori è un mercato regolamentato dove si comprano e vendono strumenti finanziari come azioni, obbligazioni ed ETF. In Italia, la Borsa Italiana opera sotto il gruppo Euronext dal 2021. Le transazioni avvengono tramite un sistema elettronico di aste continue, dove domanda e offerta determinano il prezzo. Gli investitori accedono al mercato tramite broker autorizzati dalla CONSOB. Il processo è interamente digitale: non esiste più il trading floor fisico. I prezzi cambiano in tempo reale ogni volta che un ordine di acquisto incontra un ordine di vendita.

Cos'è il FTSE MIB e come è composto?

Il FTSE MIB è il principale indice azionario italiano, composto dalle 40 società a maggiore capitalizzazione quotate su Euronext Milan. Include titoli come ENI, Enel, Intesa Sanpaolo, Ferrari, Stellantis e Leonardo. L'indice è pesato per capitalizzazione flottante (free float market cap) e viene rivisto trimestralmente. Rappresenta circa l'80% della capitalizzazione totale del mercato italiano. Il FTSE MIB è il benchmark più usato da gestori di fondi italiani e fondi pensione.

Qual è la differenza tra azioni ordinarie e privilegiate?

Le azioni ordinarie conferiscono diritto di voto nelle assemblee degli azionisti e partecipazione agli utili tramite dividendi. Le azioni privilegiate offrono priorità nella distribuzione dei dividendi e nel rimborso del capitale in caso di liquidazione, ma generalmente non conferiscono diritto di voto pieno. In Italia, molte grandi società come ENI emettono solo azioni ordinarie. Storicamente, Fiat e Telecom avevano azioni di risparmio (RNC). Oggi la maggior parte delle società ha convertito o eliminato le classi privilegiate.

Cosa sono il mercato primario e il mercato secondario?

Il mercato primario è dove le società emettono nuovi titoli per la prima volta, come nelle IPO o negli aumenti di capitale. Il denaro va direttamente alla società emittente. Il mercato secondario è dove vengono scambiati i titoli già emessi tra investitori, senza che i proventi vadano alla società. La Borsa Italiana (Euronext Milan) è principalmente un mercato secondario. Per l'investitore retail italiano, il 99% delle operazioni avviene sul mercato secondario, acquistando o vendendo azioni già esistenti.

Come funziona l'asta di apertura e chiusura di Borsa?

Euronext Milan opera con un sistema di aste. L'asta di apertura si svolge dalle 8:00 alle 9:00: gli ordini vengono raccolti senza eseguirsi e alle 9:00 il sistema determina il Prezzo Teorico di Apertura (PTA) che massimizza il volume scambiabile. La fase di negoziazione continua va dalle 9:00 alle 17:25. L'asta di chiusura raccoglie ordini dalle 17:25 alle 17:35, determinando il Prezzo Ufficiale di Chiusura (PUC), usato come riferimento per i fondi e i contratti derivati.

Cosa significa capitalizzazione di mercato?

La capitalizzazione di mercato è il valore totale di tutte le azioni di una società: prezzo per azione moltiplicato per numero di azioni in circolazione. In Italia: large cap sono società con market cap superiore a €10 miliardi (ENI ~€52 mld, Enel ~€55 mld, Ferrari ~€60+ mld); mid cap tra €2 e €10 miliardi (Moncler, Prysmian); small cap sotto €2 miliardi. Il FTSE MIB include solo large cap, mentre il FTSE Italia All-Share copre tutte le capitalizzazioni del mercato principale.

Come vengono pagati i dividendi e come sono tassati in Italia?

I dividendi sono la quota di utili distribuita agli azionisti. In Italia la tassazione sui dividendi è al 26% (imposta sostitutiva), applicata automaticamente dal broker se si opera in regime di risparmio amministrato. Il processo: la società delibera il dividendo, fissa la ex-dividend date (stacco cedola), chi possiede le azioni il giorno prima ha diritto al dividendo. Il pagamento avviene solitamente 3-5 giorni lavorativi dopo. ENI, ad esempio, paga dividendi trimestrali; la maggior parte delle blue chip italiane paga annualmente.

Quali sono i principali indici azionari italiani?

I principali indici italiani gestiti da FTSE Russell sono: FTSE MIB (40 titoli a maggiore capitalizzazione), FTSE Italia Mid Cap (60 titoli di medie dimensioni), FTSE Italia Small Cap (società più piccole), FTSE Italia All-Share (tutti i titoli del mercato principale), FTSE Italia STAR (segmento di eccellenza con requisiti stringenti di trasparenza, liquidità e governance). Euronext Milan gestisce anche Euronext Growth Milan (EGM) per le PMI, con requisiti di quotazione semplificati rispetto al mercato principale.

Fonti e Approfondimenti Ufficiali

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Azione Ordinaria vs Azioni Privilegiate: Principali Differenze

Le azioni ordinarie e quelle privilegiate sono due tipi di azioni che rappresentano le stesse società ma con caratteristiche diverse. Le azioni ordinarie sono quelle emesse in tempo di pace e sono detenute dai soci della società stessa. Le azioni privilegiate, invece, sono emesse in condizioni di crisi finanziaria o per finanziare progetti specifici e sono detenute da società o istituzioni finanziarie.

Il Capitale di Mercato e la sua Importanza

Il capitale di mercato è la somma di tutto il valore delle azioni emesse da una società e viene calcolato moltiplicando il numero di azioni emesse per il prezzo di mercato di ciascuna azione. Il capitale di mercato è importante perché fornisce informazioni sulla valutazione della società e sulla sua capacità di attrarre investitori.

Ad esempio, se una società emette 1.000 azioni e il prezzo di mercato è di 10€ per azione, il suo capitale di mercato è di 10.000€.

I Dividendi e il loro Ruolo nel Mercato Azionario

I dividendi sono pagamenti regolari fatti dalle società ai loro azionisti in forma di denaro. I dividendi sono importanti perché forniscono ai soci un flusso di cassa regolare e possono influenzare la loro decisione di investire ulteriormente nella società.

Ad esempio, se una società paga un dividendo di 0,50€ per azione e un azionista possiede 1.000 azioni, riceverà 500€ come dividendo.

I Principali Indici Italiani e la loro Utilità

Gli indici finanziari sono misure statistiche che valutano il rendimento delle azioni di un gruppo selezionato di società. Gli indici principali italiani sono:

Gli indici finanziari sono utili per gli investitori perché forniscono una visione d'insieme della situazione finanziaria delle società e possono aiutare a prendere decisioni di investimento.

Fonti di Informazione

Per avere informazioni aggiornate e accurate sul mercato azionario italiano, è possibile consultare le seguenti fonti:

È importante consultare più fonti per avere una visione completa e aggiornata della situazione finanziaria.

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