«Anticipatore» è un’affermazione numerica, e si può controllare
Ogni elenco di indicatori anticipatori che circola contiene le stesse voci — permessi di costruzione, ore lavorate, fiducia, nuovi ordini — e nessun numero. Ma «anticipatore» significa una cosa precisa: che la serie gira prima del ciclo, di un certo numero di mesi. Quel numero si può calcolare, perché esistono una cronologia ufficiale dei punti di svolta e serie mensili lunghe decenni. Questa pagina lo calcola per sei serie pubbliche sugli otto picco del ciclo datati dal dicembre 1969 in poi, e scrive accanto la regola usata per calcolarlo — che è la parte che rende il risultato controllabile.
Fonti, date, a chi si applica
Giurisdizione: Stati Uniti. Le misurazioni richiedono una cronologia ufficiale dei punti di svolta, che esiste solo per gli Stati Uniti. Le seriesono distribuite da FRED e provengono dal Census Bureau, dal Bureau of Labor Statistics, dal Board of Governors della Federal Reserve e dall’Università del Michigan; sono state scaricate il 13 agosto 2026. La cronologia è quella del National Bureau of Economic Research, letta lo stesso giorno.
La regola di misura, dichiarata. Per ogni picco del ciclo si cerca il mese in cui la serie ha toccato il proprio valore massimo nella finestra dei ventiquattro mesi che terminano con il mese del picco, e si conta la distanza in mesi. Per il tasso di disoccupazione, che si muove al contrario, si cerca il minimo. È una regola fra molte possibili: cambiando finestra cambiano i risultati, e questo è il primo limite dichiarato di questa pagina.
Che cosa non è. Non è consulenza, non contiene previsioni, non contiene tassi di successo e non costruisce alcun indice composito. Le mediane e gli intervalli sono nostri.
La classifica, con l’intervallo accanto
Ecco le sei serie ordinate per medianadell’anticipo, più il tasso di disoccupazione misurato dal proprio minimo. La colonna dell’intervallo è quella che conta più della mediana.
| Serie | Anticipo mediano, mesi | Intervallo osservato | Recessioni misurate | La serie comincia |
|---|---|---|---|---|
| Ore settimanali medie nella manifattura | 17,0 | da 9 a 24 | 8 | gennaio 1939 |
| Fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan | 14,5 | da 8 a 23 | 8 | novembre 1952 |
| Permessi di costruzione di nuove abitazioni | 12,5 | da 3 a 23 | 8 | gennaio 1960 |
| Tasso di disoccupazione, distanza dal proprio minimo | 12,5 | da 1 a 24 | 8 | gennaio 1948 |
| Nuovi ordini di beni capitali non per la difesa | 9,0 | da 0 a 19 | 3 | febbraio 1992 |
| Produzione industriale | 1,5 | da 0 a 17 | 8 | gennaio 1919 |
| Occupati non agricoli | 0,0 | da 0 a 1 | 8 | gennaio 1939 |
Il risultato principale è che l’ordine tradizionale regge: le serie che gli elenchi chiamano anticipatrici hanno mediane fra i 9 e i 17 mesi, e quelle che gli stessi elenchi chiamano coincidenti o ritardatarie hanno mediane fra 0 e 1,5. Non è banale che regga, perché nessuno di quegli elenchi mostra il conto.
Il risultato secondario è più utile: gli intervalli sono enormi. I permessi di costruzione hanno mediana 12,5 mesi e casi che vanno da 3 a 23; le ore lavorate hanno mediana 17 e casi da 9 a 24. Un indicatore il cui anticipo varia di venti mesi non è un orologio, ed è la ragione per cui una mediana citata da sola — «l’indicatore X anticipa di dodici mesi» — dice molto meno di quanto sembra.
I permessi di costruzione, caso per caso
Vale la pena guardare una serie per intero, invece della sola sintesi. Ecco gli otto casi che producono la mediana di 12,5 mesi: la colonna centrale è il mese del massimo nella finestra, quella di destra la distanza.
| Picco del ciclo | Massimo dei permessi nella finestra | Anticipo, mesi |
|---|---|---|
| dicembre 1969 | febbraio 1969 | 10 |
| novembre 1973 | dicembre 1972 | 11 |
| gennaio 1980 | giugno 1978 | 19 |
| luglio 1981 | settembre 1979 | 22 |
| luglio 1990 | gennaio 1990 | 6 |
| marzo 2001 | gennaio 2000 | 14 |
| dicembre 2007 | gennaio 2006 | 23 |
| febbraio 2020 | novembre 2019 | 3 |
Le due righe estreme dicono tutto. Prima del picco del dicembre 2007 i permessi avevano toccato il massimo ventitré mesi prima, nel gennaio 2006: chi guardava quella serie aveva quasi due anni di preavviso. Prima del picco del febbraio 2020 il massimo cade a novembre 2019, tre mesi prima: nessun preavviso utile. La stessa serie, la stessa regola, due risultati che non si assomigliano.
La serie che non anticipa mai, e perché
All’estremo opposto stanno gli occupati non agricoli, con una mediana di zero. Ecco tutti e otto i casi.
| Picco del ciclo | Massimo degli occupati nella finestra | Anticipo, mesi |
|---|---|---|
| dicembre 1969 | dicembre 1969 | 0 |
| novembre 1973 | novembre 1973 | 0 |
| gennaio 1980 | gennaio 1980 | 0 |
| luglio 1981 | luglio 1981 | 0 |
| luglio 1990 | giugno 1990 | 1 |
| marzo 2001 | febbraio 2001 | 1 |
| dicembre 2007 | dicembre 2007 | 0 |
| febbraio 2020 | febbraio 2020 | 0 |
Sei coincidenze esatte su otto e due anticipi di un mese. Ma qui c’è una cosa da non nascondere: questo risultato non è indipendente dalla cronologia con cui lo confrontiamo. Il NBER dichiara nelle sue domande frequenti che negli ultimi decenni ha dato il peso maggiore a due misure, e una delle due sono proprio gli occupati non agricoli; e sul picco del febbraio 2020 scrive esplicitamente che il massimo degli occupati cadde in quel mese. Trovare che coincidono non è una scoperta indipendente: è, in parte, la conferma di come la cronologia è costruita. Lo scriviamo perché non scriverlo sarebbe scorretto.
Lo stesso documento aggiunge un caso in cui la coincidenza non vale, e lo dice contro se stesso: per il minimo del giugno 2009 il comitato ha scelto quella data sulla base di altri indicatori, «eight months before the trough in nonfarm payroll employment». Sui minimi, quindi, gli occupati sono in ritardo di otto mesi. La stessa serie è coincidente su un lato del ciclo e ritardataria sull’altro.
Che cosa dice la produzione industriale, e che cosa no
La produzione industriale ha mediana 1,5 mesi, ma un intervallo che va da 0 a 17, ed è il caso che mostra meglio il limite di una mediana. Su tre degli otto picchi il massimo cade nel mese stesso del picco; su altri due cade uno o due mesi prima; su uno nove mesi prima; e su due diciassette mesi prima. Non è una serie che «anticipa di un mese e mezzo»: è una serie che a volte coincide e a volte aveva già girato un anno e mezzo prima, e la mediana sta in mezzo senza descrivere nessuno dei due comportamenti.
È qui che va detto il limite più importante di tutta la pagina. La finestra di ventiquattro mesi tronca gli anticipi lunghi. Un valore di 24 nella tabella non significa «ventiquattro mesi»: significa «almeno ventiquattro», perché il massimo cade al bordo della finestra e la ricerca non guarda oltre. Chi rifà il conto con una finestra di trentasei mesi otterrà mediane più alte per le serie che toccano il bordo. Non abbiamo scelto ventiquattro perché sia la finestra giusta — non ne esiste una giusta — ma perché è dichiarabile e ripetibile.
L’indice che tutti citano e che non è gratuito
L’indice composito degli indicatori anticipatori più citato al mondo è quello del Conference Board. Il 13 agosto 2026 la sua pagina «US Leading Indicators» risponde regolarmente e mostra un nastro di variazioni percentuali per diversi paesi, ma il comunicato — cioè il documento con i valori, le date e il metodo — è dietro registrazione: la pagina scrive che «This Press Release is available to you, but you need to sign in». Non lo abbiamo aperto, e per questo nessun valore di quell’indice compare qui, nemmeno quelli visibili nel nastro: numeri senza una data e senza un’unità dichiarata non sono dati.
È una differenza che vale la pena rendere esplicita. Le sei serie misurate in questa pagina si scaricano in formato CSV senza chiave, senza registrazione e senza quota; l’indice che le riassume, no. Chiunque può rifare i conti di questa pagina; nessuno può rifare i conti di quell’indice senza pagarli. Quando si sceglie su che cosa costruire un ragionamento, questa è una proprietà da mettere sul piatto.
Che cosa queste fonti non dicono
- Otto osservazioni non sono un campione statistico.Da otto casi non si stima una distribuzione, non si calcola un intervallo di confidenza e non si ricava una probabilità. La tabella è l’elenco completo dei casi, non una stima.
- La finestra scelta condiziona il risultato. Ventiquattro mesi tronca gli anticipi più lunghi; una finestra diversa produrrebbe numeri diversi. Il conto è ripetibile solo perché la regola è scritta.
- Il confronto con gli occupati non è indipendente. Il NBER usa quella serie per datare i picchi: trovarla coincidente è in parte una conseguenza del metodo di datazione, non una scoperta.
- Le serie usate sono nella versione odierna.Non sono le versioni disponibili all’ epoca dei picchi. Chi volesse sapere che cosa un osservatore poteva vedere allora dovrebbe rifare tutto con le versioni datate, e il risultato sarebbe diverso: sugli occupati non agricoli, 25 variazioni mensili su 30 sono state riviste al ribasso dopo la prima pubblicazione, come misurato nella guida su disoccupazione e mercato del lavoro.
- Nessuna delle serie contiene i minimi del ciclo.Questa pagina misura solo gli anticipi sui picchi. Sui minimi il quadro cambia, e l’unico dato che riportiamo è quello dichiarato dal NBER sugli occupati nel 2009.
- Che cosa non abbiamo aperto:il comunicato del Conference Board; gli indici anticipatori dell’OCSE; e qualunque letteratura sulla capacità predittiva di questi indicatori.
Come verificare da soli
- Scaricare una serie, per esempio i permessi di costruzione:
fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.csv?id=PERMIT. Le altre usate qui sono AWHMAN, UMCSENT, NEWORDER, INDPRO, PAYEMS e UNRATE. - Prendere dalla tavola del NBER i mesi di picco: dicembre 1969, novembre 1973, gennaio 1980, luglio 1981, luglio 1990, marzo 2001, dicembre 2007, febbraio 2020.
- Per ciascuno, isolare le righe della serie comprese fra i ventiquattro mesi precedenti e il mese del picco, e trovare il massimo.
- Contare i mesi fra quel massimo e il picco. Poi rifare tutto con una finestra di trentasei mesi e confrontare: la differenza fra i due risultati è la misura di quanto la regola conti.
- Provare il caso opposto: sul tasso di disoccupazione cercare il minimo invece del massimo. Deve venire una mediana di 12,5 mesi.
Fonti aperte per questa pagina
- FRED — sette serie mensili scaricate il 13 agosto 2026PERMIT (Census Bureau), AWHMAN, PAYEMS e UNRATE (Bureau of Labor Statistics), UMCSENT (Università del Michigan), NEWORDER (Census Bureau) e INDPRO (Board of Governors). Usate per: tutti gli anticipi, le mediane e gli intervalli.
- NBER — US Business Cycle Expansions and ContractionsLetta il 13 agosto 2026. Usata per: gli otto mesi di picco rispetto ai quali sono misurati gli anticipi.
- NBER — Business Cycle Dating Procedure: Frequently Asked QuestionsLetta il 13 agosto 2026. Usata per: il peso dato agli occupati non agricoli, il caso del febbraio 2020 e i otto mesi di ritardo degli occupati sul minimo del giugno 2009.
- The Conference Board — US Leading IndicatorsAperta il 13 agosto 2026: risponde regolarmente, ma il comunicato richiede la registrazione a un’area riservata. Nessun valore di quell’indice è stato usato.
Registro delle modifiche
- 13 agosto 2026— pagina riscritta da zero. Dalla versione precedente sono stati tolti, e non riscritti: gli elenchi di indicatori classificati come anticipatori o ritardatari senza alcuna misurazione dell’anticipo; i valori dell’indice del Conference Board, che non è stato aperto; i mesi di anticipo citati come costanti; e le parole chiave ricavate dallo slug dell’indirizzo. Al loro posto ci sono sei serie misurate su otto punti di svolta con la regola dichiarata, gli intervalli accanto alle mediane, due serie mostrate caso per caso, e la dichiarazione di come la regola scelta condiziona il risultato.
Domande frequenti
Che cosa distingue un indicatore anticipatore da uno ritardatario?▼
La distanza fra il momento in cui la serie gira e il momento in cui gira il ciclo economico. Si può misurare, e questa pagina la misura: per ogni picco del ciclo datato dal NBER si cerca il mese in cui la serie ha toccato il proprio massimo nei ventiquattro mesi precedenti, e si contano i mesi di distanza. Sulle otto recessioni con picco dal dicembre 1969 in poi, la mediana va da 0 mesi per gli occupati non agricoli a 17 mesi per le ore settimanali nella manifattura.
Qual è la serie che gira prima?▼
Fra le sei misurate qui, le ore settimanali medie lavorate nella manifattura, con una mediana di 17 mesi di anticipo sugli otto picchi. Seguono la fiducia dei consumatori con 14,5 mesi e i permessi di costruzione con 12,5. All'estremo opposto, gli occupati non agricoli hanno una mediana di 0 mesi: il loro massimo coincide con il mese del picco in sei casi su otto.
L'anticipo è costante?▼
No, ed è la ragione per cui una mediana da sola inganna. Sui permessi di costruzione i singoli anticipi sono 10, 11, 19, 22, 6, 14, 23 e 3 mesi: l'intervallo va da 3 a 23 mesi. Sapere che la mediana è 12,5 non dice quasi nulla sul prossimo caso, e su otto osservazioni non si stima una distribuzione.
Perché gli occupati non agricoli non anticipano niente?▼
Perché coincidono. Il NBER dichiara nelle sue domande frequenti di dare agli occupati non agricoli uno dei due pesi maggiori nella datazione, e scrive che per il picco del febbraio 2020 il massimo degli occupati cadde in quel mese. La nostra misurazione lo conferma dall'esterno: su otto picchi, il massimo degli occupati cade nello stesso mese in sei casi e un mese prima negli altri due.
L'indice anticipatore del Conference Board è utilizzabile?▼
Non gratuitamente. Il 13 agosto 2026 la pagina «US Leading Indicators» del Conference Board risponde regolarmente ma il comunicato è accessibile solo previa registrazione a un'area riservata: la pagina scrive che il comunicato «is available to you, but you need to sign in». Non abbiamo quindi aperto quel documento e nessun valore di quell'indice compare in questa pagina.
Vale anche per l'Italia?▼
Le misurazioni di questa pagina riguardano gli Stati Uniti, perché servono due cose insieme: serie mensili lunghe decenni e una cronologia ufficiale dei punti di svolta. Per l'Italia la seconda non esiste fra le fonti aperte qui: l'Istat pubblica le variazioni trimestrali del PIL ma non data i cicli. Senza cronologia non c'è nulla rispetto a cui misurare un anticipo.
La finestra di ventiquattro mesi influenza il risultato?▼
Sì, e va dichiarato. Cercando il massimo nei ventiquattro mesi precedenti il picco, un anticipo maggiore di ventiquattro mesi non può essere osservato: viene troncato a 24. Nella nostra tabella due valori sono esattamente 24, ed entrambi cadono prima del picco del luglio 1981: le ore lavorate nella manifattura e il tasso di disoccupazione. Quei due vanno letti come «almeno 24», non come 24.
Serve a prevedere la prossima recessione?▼
No, e questa pagina non lo tenta. Quello che misura è dove sono caduti i massimi delle serie rispetto a otto punti di svolta già datati, con la regola di ricerca scritta accanto. Non pubblichiamo previsioni, non pubblichiamo tassi di successo e non costruiamo indici compositi: ogni indice composito richiede scelte di pesi che nessuna fonte primaria fra quelle aperte pubblica.
Questa pagina è scritta da una persona sola: non esiste una redazione né un comitato editoriale dietro Vextor Capital, e nessun revisore è indicato perché nessuno ha revisionato questo testo. Tutti i calcoli sono stati fatti su tutte le recessioni per cui la serie esiste, non su una selezione, e la regola di ricerca del massimo è dichiarata insieme al suo effetto sul risultato.