La rotazione settoriale che si può misurare non è quella di cui si parla
Quando si dice rotazione settorialesi intende quasi sempre un’affermazione sui rendimenti relativi dei settoriazionari nelle diverse fasi del ciclo. Quell’ affermazione, per essere verificata, richiede serie di rendimento per settore — che sono prodotte da fornitori di indici e non sono gratuite — e una classificazione ufficiale delle fasi del ciclo, che non esiste. Questa pagina dichiara entrambi i buchi e misura, al loro posto, ciò che è pubblico e verificabile da chiunque: la composizione settoriale dell’economia reale, in ottantasette anni di dati mensili. Il risultato più netto: la manifattura americana passa dal 30,33 al 7,94 per cento degli occupati.
Fonti, date, a chi si applica
Giurisdizione: Stati Uniti.Le serie usate sono l’occupazione per macro-settore del Bureau of Labor Statistics e la produzione industriale per gruppo di mercato del Board of Governors, entrambe distribuite da FRED e scaricate il 13 agosto 2026. I dati sull’occupazione arrivano a luglio 2026, quelli sulla produzione a giugno 2026. Le quote percentuali sono nostre: ogni serie divisa per il totale degli occupati non agricoli dello stesso mese.
Che cosa non è. Non è consulenza, non contiene alcuna indicazione su quali settori comprare o vendere in una fase del ciclo, non contiene rendimenti settoriali e non contiene alcuno schema a orologio, perché mancano le fonti per costruirlo onestamente.
I due buchi, dichiarati prima di tutto il resto
Primo buco: i rendimenti settoriali non sono pubblici.Gli indici azionari per settore sono prodotti da fornitori commerciali e le loro serie storiche non sono distribuite gratuitamente. Fra le fonti aperte per questa sezione non ce n’è una che le contenga. Non pubblichiamo quindi nessuna classifica di settori per fase del ciclo, nessuna percentuale di sovraperformance e nessun periodo tipico di rotazione: sarebbero numeri che non abbiamo letto da nessuna parte.
Secondo buco: le fasi del ciclo non esistono come categoria ufficiale. Il National Bureau of Economic Research pubblica una cronologia con due sole categorie, espansione e recessione, e nella pagina delle sue domande frequenti dichiara di non identificare separatamente nemmeno le depressioni. Le quattro fasi — ripresa, espansione, rallentamento, contrazione — che compaiono in ogni schema di rotazione settoriale non hanno una data d’inizio pubblicata da nessuno. Il conteggio completo della cronologia sta nella guida sui cicli economici.
Messi insieme, i due buchi significano che uno schema di rotazione settoriale richiede di attribuire rendimenti non pubblici a fasi non definite. Si può fare, ma non è una misurazione. Quello che segue lo è.
Ottantasette anni in quattro istantanee
Ogni cella è la quotadi quel macro-settore sul totale degli occupati non agricoli nello stesso mese, calcolata da noi. Le quattro colonne sono quattro mesi: il primo disponibile, uno a metà strada, l’inizio del secolo e l’ultimo disponibile. Le righe sono ordinate per quota nel 1939.
| Macro-settore | gen 1939 | giu 1979 | gen 2000 | lug 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Manifattura | 30,33 | 21,70 | 13,19 | 7,94 |
| Amministrazioni pubbliche | 13,33 | 17,81 | 15,70 | 14,65 |
| Commercio | 10,39 | 11,29 | 11,58 | 9,72 |
| Servizi professionali | 6,49 | 8,15 | 12,59 | 14,17 |
| Tempo libero e ristorazione | 6,22 | 7,35 | 8,94 | 10,66 |
| Istruzione e sanità | 4,62 | 7,51 | 11,53 | 17,60 |
| Finanza e assicurazioni | 4,58 | 5,37 | 5,93 | 5,72 |
| Costruzioni | 3,81 | 5,11 | 5,15 | 5,25 |
| Informazione | 3,72 | 2,65 | 2,71 | 1,75 |
Il totale degli occupati non agricoli passa da 29,9 milioni nel gennaio 1939 a 90,1 milioni nel giugno 1979, 131,0 milioni nel gennaio 2000 e 158,9 milioni a luglio 2026. Le quote vanno lette tenendo conto che si dividono per numeri molto diversi.
Due righe si scambiano il posto. La manifattura passa da prima con il 30,33 per cento a settima con il 7,94: un quarto della quota di partenza. Istruzione e sanitàpassa da sesta con il 4,62 per cento a prima con il 17,60: quasi quattro volte la quota di partenza. E vale la pena guardare i valori assoluti, perché correggono l’impressione: la manifattura non è scomparsa — 12.611 mila occupati oggi contro 9.077 mila nel 1939 — è cresciuta molto meno di tutto il resto. Il picco assoluto di quella serie, 19.553 mila nel giugno 1979, non è mai stato riavvicinato.
La riga più curiosa è l’informazione, che è l’unico settore la cui quota scendein ogni intervallo: 3,72 per cento nel 1939, 2,65 nel 1979, 2,71 nel 2000 e 1,75 oggi. In valore assoluto passa da 1.112 mila a 2.780 mila occupati. Un settore che pesa nel dibattito pubblico molto più di quanto pesi nell’occupazione.
Gli ultimi sei anni e mezzo, ordinati
Se «rotazione» significa che alcuni settori crescono mentre altri no, il dato più vicino a quella nozione che si possa costruire con fonti pubbliche è questo: la variazione dell’occupazione per macro-settore dal dicembre 2019 al luglio 2026, cioè su un periodo che comprende una recessione datata. Il totale cresce del 4,7 per cento.
| Macro-settore | Variazione | In posti di lavoro |
|---|---|---|
| Istruzione e sanità | +14,47 % | +3.534 mila |
| Costruzioni | +10,84 % | +816 mila |
| Servizi professionali | +4,90 % | +1.051 mila |
| Finanza e assicurazioni | +3,04 % | +268 mila |
| Amministrazioni pubbliche | +2,39 % | +544 mila |
| Tempo libero e ristorazione | +0,75 % | +126 mila |
| Commercio | −0,70 % | −109 mila |
| Manifattura | −1,17 % | −149 mila |
| Informazione | −3,84 % | −111 mila |
Sei settori su nove crescono, tre calano. E la distribuzione è concentrata: istruzione e sanità da solo aggiunge 3.534 mila posti, cioè quasi la metà dei 7,1 milioni di crescita complessiva. Cinque dei nove settori crescono meno del totale, il che equivale a dire che la loro quota si è ridotta pur essendo il loro numero salito.
È la stessa aritmetica che confonde le letture delle quote: un settore può crescere e perdere peso, come il tempo libero e la ristorazione, che aggiunge 126 mila posti mentre il totale ne aggiunge 7,1 milioni. Guardare solo le percentuali di variazione o solo le quote porta a due conclusioni diverse sullo stesso settore.
Le nove righe non esauriscono il totale, e va detto.Sommando le nove serie del gennaio 1939 si ottengono 24.978,8 mila occupati su 29.923 mila, cioè l’83,48 per cento; sommando quelle del luglio 2026 si ottengono 138.945,9 mila su 158.858 mila, cioè l’87,47 per cento. Il resto sta in macro-settori che non abbiamo riportato — fra cui trasporti, servizi di pubblica utilità e minerario. Chi legge una tabella di quote come se sommasse a cento trae conclusioni sbagliate su ogni riga.
Quante persone lavorano, quanto si produce
La produzione industrialeper gruppo di mercato racconta lo stesso periodo con un’altra unità di misura, e non dice la stessa cosa. Gli indici hanno base 2017 = 100 e arrivano a giugno 2026.
| Gruppo di mercato | dicembre 2019 | giugno 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Indice generale | 101,70 | 102,64 | +0,9 % |
| Manifattura | 98,96 | 98,70 | −0,3 % |
| Beni di consumo | 99,91 | 97,20 | −2,7 % |
| Beni strumentali | 95,34 | 98,26 | +3,1 % |
| Materiali | 104,35 | 107,76 | +3,3 % |
Dentro un’industria che nel complesso cresce dello 0,9 per cento, i beni di consumo scendono del 2,7 per cento mentre beni strumentali e materiali salgono del 3,1 e del 3,3. Sei punti percentuali di distanza fra il gruppo che va meglio e quello che va peggio, sullo stesso periodo e nello stesso paese. Questa è una rotazione, misurata su serie pubbliche: soltanto non è quella dei rendimenti azionari.
Un ultimo confronto che vale la pena fare, perché smonta un’equivalenza comune: nello stesso periodo la produzione manifatturiera cala dello 0,3 per cento e l’occupazione manifatturiera dell’1,17. Le due grandezze si muovono nella stessa direzione ma non della stessa quantità, e chi usa l’una come misura dell’altra sbaglia di un fattore quattro su questo periodo.
Che cosa queste fonti non dicono
- Non contengono rendimenti azionari per settore. Quelle serie sono prodotte da fornitori di indici e non sono gratuite. Nessuna affermazione su quale settore renda di più in quale fase compare in questa pagina.
- Non esistono le quattro fasi del ciclo.Il NBER classifica espansioni e recessioni, e nient’altro. Ogni schema che ne usi quattro sta usando una classificazione che nessuna fonte ufficiale pubblica.
- I macro-settori dell’occupazione non corrispondono ai settori azionari. Le classificazioni usate dalle statistiche del lavoro e dai fornitori di indici sono diverse: «informazione» nella statistica del lavoro non è «tecnologia» in un indice azionario, e accostarle sarebbe scorretto.
- La composizione dell’occupazione non è la composizione del prodotto. Un settore può pesare poco in occupati e molto in valore aggiunto. Le serie usate qui contano persone e indici di quantità, non valore.
- Il periodo 2019-2026 contiene una recessione, quella del febbraio-aprile 2020, e i suoi effetti sono dentro tutti i numeri di quella tabella. Non li abbiamo isolati.
- Che cosa non abbiamo aperto: le serie settoriali italiane ed europee; i conti del valore aggiunto per settore; e qualunque metodologia di classificazione settoriale, né statistica né finanziaria.
Come verificare da soli
- Scaricare il totale e un settore:
fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.csv?id=PAYEMSeid=MANEMP. Gli altri usati qui sono USCONS, USTRADE, USFIRE, USEHS, USLAH, USINFO, USPBS e USGOVT. - Dividere il settore per il totale nello stesso mese: è la quota. Ripetere per quattro mesi distanti fra loro e confrontare.
- Fare anche la differenza in valore assoluto fra due mesi: è il controllo che impedisce di confondere «perde quota» con «perde occupati».
- Sommare le nove quote di un mese: non fa 100, perché i nove macro-settori non esauriscono il totale. È utile saperlo prima di trarre conclusioni da una tabella di quote.
- Ripetere con la produzione industriale —
id=INDPRO,IPMAN,IPCONGD,IPBUSEQ,IPMAT— e confrontare i due quadri.
Fonti aperte per questa pagina
- FRED — occupazione totale e per macro-settore, Bureau of Labor StatisticsDieci serie mensili scaricate il 13 agosto 2026, tutte dal gennaio 1939 a luglio 2026. Usate per: le quote delle quattro istantanee e le variazioni dal dicembre 2019.
- FRED — produzione industriale per gruppo di mercato, Board of GovernorsCinque serie mensili con base 2017 = 100, scaricate il 13 agosto 2026, aggiornate a giugno 2026. Usate per: la tabella dei gruppi di mercato.
- NBER — Business Cycle Dating Procedure: Frequently Asked QuestionsLetta il 13 agosto 2026. Usata per: la verifica che la cronologia ufficiale contiene solo espansioni e recessioni, e non una suddivisione in fasi.
Registro delle modifiche
- 13 agosto 2026— pagina riscritta da zero. Dalla versione precedente sono stati tolti, e non riscritti: lo schema delle quattro fasi del ciclo con i settori associati a ciascuna, che richiede una classificazione che nessuna fonte ufficiale pubblica; le percentuali di sovraperformance dei settori, per le quali non era citata alcuna fonte; le indicazioni su quali settori privilegiare, che sono raccomandazioni; e le parole chiave ricavate dallo slug dell’indirizzo. Al loro posto ci sono la dichiarazione esplicita dei due buchi che rendono non verificabile l’affermazione originale, e la misurazione di ciò che è pubblico: la composizione settoriale dell’occupazione in quattro istantanee e la produzione industriale per gruppo di mercato.
Domande frequenti
Che cos'è la rotazione settoriale?▼
Nella sua accezione finanziaria è un'affermazione sui rendimenti relativi dei settori azionari in fasi diverse del ciclo economico. Per verificarla servono serie di rendimento per settore, che sono prodotte da fornitori di indici e non sono pubblicate gratuitamente: nessuna delle fonti aperte per questa sezione ne contiene. Questa pagina non pubblica quindi alcuna sequenza di settori né alcuno schema a orologio.
Che cosa si può misurare gratuitamente allora?▼
La composizione settoriale dell'economia reale, che è pubblica e lunga decenni. Le serie dell'occupazione per macro-settore del Bureau of Labor Statistics partono dal gennaio 1939 e quelle della produzione industriale per gruppo di mercato dal 1939 e dal 1947: si può misurare come le quote sono cambiate, quali settori sono cresciuti negli ultimi anni e di quanto.
Quanto pesa oggi la manifattura negli Stati Uniti?▼
Il 7,94 per cento degli occupati non agricoli a luglio 2026: 12.611 mila su 158.858 mila. Nel gennaio 1939, la prima osservazione della serie, era il 30,33 per cento; nel giugno 1979 il 21,70 per cento; nel gennaio 2000 il 13,19 per cento. In termini assoluti gli occupati nella manifattura sono 12,6 milioni oggi contro i 19,6 milioni del giugno 1979.
Qual è il settore più grande?▼
Istruzione e sanità, con 27.962 mila occupati a luglio 2026, cioè il 17,60 per cento del totale. Nel gennaio 1939 era il 4,62 per cento e nel gennaio 2000 l'11,53. È anche il settore che cresce di più negli ultimi anni: dal dicembre 2019 al luglio 2026 aggiunge 3.534 mila posti, cioè il 14,47 per cento, contro una crescita del totale del 4,7 per cento.
Quali settori sono in calo?▼
Fra il dicembre 2019 e il luglio 2026, tre dei nove macro-settori misurati hanno meno occupati di prima: informazione −3,84 per cento, manifattura −1,17 per cento e commercio −0,70 per cento. Gli altri sei crescono, con istruzione e sanità in testa al +14,47 e le costruzioni al +10,84 per cento.
E la produzione industriale?▼
Racconta una storia diversa da quella dell'occupazione. Fra il dicembre 2019 e il giugno 2026 la produzione industriale totale cresce dello 0,9 per cento e quella manifatturiera cala dello 0,3, mentre l'occupazione manifatturiera cala dell'1,17: nello stesso periodo i beni strumentali salgono del 3,1 per cento e i materiali del 3,3, mentre i beni di consumo scendono del 2,7. Le due misure — quante persone lavorano e quanto si produce — non si muovono insieme.
Perché non pubblicate lo schema a orologio delle fasi del ciclo?▼
Perché richiederebbe due cose che non abbiamo: una serie di rendimenti settoriali e una cronologia delle fasi. La prima è a pagamento; la seconda non esiste, perché il NBER classifica solo espansioni e recessioni e non pubblica alcuna suddivisione in quattro fasi. Uno schema costruito senza entrambe è un disegno, non una misurazione.
Questi dati riguardano l'Italia?▼
No: le serie usate qui riguardano gli Stati Uniti, dove esistono serie mensili per macro-settore lunghe ottantasette anni. Per l'Italia il comunicato mensile dell'Istat sull'occupazione, letto il 13 agosto 2026, distingue per posizione — dipendenti permanenti, a termine, autonomi — ma non per settore, e le serie settoriali italiane non sono state aperte per questa pagina.
Questa pagina è scritta da una persona sola: non esiste una redazione né un comitato editoriale dietro Vextor Capital, e nessun revisore è indicato perché nessuno ha revisionato questo testo. Le quote sono divisioni fatte da noi sui valori delle serie citate, mese per mese, e dove una misurazione non era possibile con fonti gratuite lo abbiamo scritto invece di sostituirla con un’affermazione.