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La stagflazione non ha una definizione ufficiale, e proprio per questo si può contare

Nessun istituto di statistica pubblica una grandezza chiamata stagflazione, e nessuno definisce le soglie a cui comincia. Questo lascia due strade: parlarne per aggettivi, oppure scegliere due soglie, dichiararle e contare i mesi che le soddisfano. Questa pagina prende la seconda — inflazione tendenziale sopra il 5 per cento e tasso di disoccupazionesopra il 6 per cento nello stesso mese — e la applica a due paesi sull’intera lunghezza delle serie disponibili. Gli Stati Uniti hanno 81 mesi così su 942; l’Italia ne ha 20 su 354, tutti in un solo episodio.

Fonti, date, a chi si applica

I dati statunitensisono l’indice dei prezzi al consumo non destagionalizzato e il tasso di disoccupazione del Bureau of Labor Statistics, distribuiti da FRED e scaricati il 13 agosto 2026. I dati italianisono l’indice armonizzato dei prezzi al consumo e il tasso di disoccupazione mensile destagionalizzato di Eurostat, interrogati lo stesso giorno; la serie della disoccupazione è aggiornata al 12 agosto 2026.

La regola, dichiarata.Le due soglie — 5 per cento sull’inflazione tendenziale, 6 per cento sul tasso di disoccupazione — sono nostre, perché nessuna fonte ne fornisce. L’indice di disagio è la somma delle due grandezze, calcolata da noi: non è pubblicato da nessun istituto.

Che cosa non è. Non è consulenza, non contiene previsioni di inflazione né di disoccupazione, non contiene indicazioni su come proteggersi da uno scenario di questo tipo e non contiene spiegazioni causali degli episodi descritti: le serie contengono numeri e date.

Gli Stati Uniti, decennio per decennio

Sui 942 mesi in cui esistono entrambe le grandezze — dal gennaio 1948 al luglio 2026 — i mesi che superano entrambe le soglie sono 81, cioè l’8,60 per cento. La cosa notevole non è il numero: è come sono distribuiti.

PeriodoMesi sopra entrambe le soglieNota
Anni Cinquanta e Sessanta0Nessun mese soddisfa entrambe le soglie
Anni Settanta42Il primo è dicembre 1970
Anni Ottanta34Concentrati nella prima metà del decennio
Anni Novanta4Gli ultimi episodi prolungati
Anni Duemila1Agosto 2008, l'ultimo dell'intera serie
Dal 2010 in poi0Nessun mese, compreso il 2022

Settantasei degli 81 mesi cadono negli anni Settanta e Ottanta.Prima del dicembre 1970 non ce n’è nessuno in ventitré anni di serie; dopo l’agosto 2008 non ce n’è nessuno in diciotto anni. Non è una parola che descrive una condizione ricorrente dell’economia americana: descrive un intervallo storico preciso, e con queste soglie è finito.

L’indice di disagio, cioè la somma delle due percentuali, mostra la stessa cosa in un’altra forma. Ecco i sei mesi peggiori dei 942.

MeseInflazione tendenzialeTasso di disoccupazioneSomma
Giugno 198014,387,621,98
Maggio 198014,417,521,91
Aprile 198014,736,921,63
Marzo 198014,766,321,06
Luglio 198013,137,820,93
Gennaio 197511,808,119,90

Cinque dei sei mesi peggiori sono consecutivi e cadono tutti nel 1980, e il sesto è il gennaio 1975: i dodici mesi peggiori dell’intera serie sono undici del 1980 più uno del 1975. Per contrasto, il minimo assoluto dell’indice è 2,97 nel luglio 1953 e la mediana dei 942 mesi è 8,34. A luglio 2026 l’indice vale 7,46 — sotto la mediana.

Il 2022 americano non passa il test, e vale la pena capire perché

Nel 2021-2023 l’inflazione statunitense è stata la più alta da quarant’anni: il massimo è di 9,06 per cento a giugno 2022. Eppure quel mese non entra negli 81, e nemmeno nessun altro mese di quell’episodio. La ragione è nella seconda colonna: a giugno 2022 il tasso di disoccupazione era al 3,6 per cento, cioè quasi la metà della soglia. L’indice di disagio raggiunge 12,66, un valore alto — sopra la mediana di quattro punti — ma prodotto interamente da una sola delle due componenti.

È esattamente il motivo per cui contare con due soglie separate dice qualcosa che l’indice di disagio da solo non dice. La somma non distingue fra un’economia con inflazione al 9 e disoccupazione al 3,6 e un’economia con inflazione al 6 e disoccupazione al 6,6: le due situazioni hanno lo stesso indice e non si assomigliano.

L’Italia, dove l’episodio è recente

Sulla serie italiana — 354 mesi dal gennaio 1997 al giugno 2026 — i mesi che superano entrambe le soglie sono venti, e sono tutti compresi fra febbraio 2022 e settembre 2023. È il contrario del caso americano: in Italia l’episodio non è la storia lontana, è l’ultimo triennio.

MeseInflazione armonizzataTasso di disoccupazioneSomma
Ottobre 202212,67,820,4
Novembre 202212,57,820,3
Dicembre 202212,27,920,1
Gennaio 202310,77,918,6
Novembre 20140,213,113,3
Gennaio 20261,05,46,4
Giugno 20263,05,78,7

Le ultime tre righe sono lì per contrasto. Novembre 2014ha il tasso di disoccupazione più alto dell’intera serie italiana, 13,1 per cento, con inflazione a +0,2: l’indice di disagio si ferma a 13,3, cioè meno di sette mesi del 2022 in cui la disoccupazione era di cinque punti più bassa. Gennaio 2026 è il minimo assoluto dell’indice italiano, 6,4. E giugno 2026, l’ultimo mese disponibile, vale 8,7 contro una mediana di 11,35 sui 354 mesi.

Un dettaglio che merita di essere segnalato perché è recentissimo: il minimo assoluto del tasso di disoccupazione italiano nella serie mensile disponibile è 5,3 per cento, a maggio 2026. Il mese successivo risale a 5,7. Il conto completo su quel movimento — e sul perché il tasso possa salire senza che nessuno perda il lavoro — sta nella guida su disoccupazione e mercato del lavoro.

I due paesi affiancati

GrandezzaStati UnitiItalia
Mesi confrontabili942, dal gennaio 1948354, dal gennaio 1997
Mesi con entrambe le soglie superate81 (8,60 %)20 (5,65 %)
Primo e ultimo di quei mesidicembre 1970 – agosto 2008febbraio 2022 – settembre 2023
Indice di disagio, valore massimo21,98 — giugno 198020,4 — ottobre 2022
Indice di disagio, valore minimo2,97 — luglio 19536,4 — gennaio 2026
Indice di disagio, mediana8,3411,35
Ultimo mese disponibile7,46 — luglio 20268,7 — giugno 2026

Le due colonne non sono confrontabili riga per riga, e va detto prima di guardarle: le finestre temporali sono diverse — una comincia nel 1948, l’altra nel 1997 — e le due misure di inflazione sono costruite con regole diverse. Quello che si può confrontare è la forma dei due casi: negli Stati Uniti gli episodi sono lontani e numerosi, in Italia recenti e concentrati in uno solo.

Una riga in particolare va letta con attenzione: la mediana italiana, 11,35, è più alta di quella americana, 8,34. Non significa che l’Italia stia peggio: significa che i 354 mesi italiani coprono un periodo in cui il tasso di disoccupazione italiano è stato mediamente alto — fino al 13,1 per cento — mentre i 942 mesi americani comprendono decenni con disoccupazione molto bassa. Confrontare mediane calcolate su finestre diverse è un errore, e lo scriviamo invece di lasciarlo fare a chi legge.

Che cosa queste fonti non dicono

Come verificare da soli

  1. Scaricare le due serie americane: fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.csv?id=CPIAUCNS e id=UNRATE.
  2. Calcolare l’inflazione tendenziale come rapporto fra il valore di un mese e quello dello stesso mese dell’anno prima, meno uno. Poi sommarla al tasso di disoccupazione dello stesso mese.
  3. Contare i mesi in cui l’inflazione supera il 5 per cento e la disoccupazione il 6. Devono essere 81 su 942. Poi rifare il conto con soglie diverse e vedere di quanto cambia.
  4. Per l’Italia, chiedere a Eurostat le due serie: prc_hicp_minr con coicop18=TOTAL&unit=RCH_A&geo=IT e une_rt_m con sex=T&age=TOTAL&unit=PC_ACT&s_adj=SA&geo=IT.
  5. Cercare, in entrambi i paesi, il mese con il tasso di disoccupazione più alto e guardare quanto vale l’inflazione in quel mese. È la verifica più rapida che le due componenti non si muovono insieme.

Fonti aperte per questa pagina

Registro delle modifiche

Domande frequenti

Che cos'è la stagflazione?

Non esiste una definizione ufficiale con soglie numeriche in nessuna delle fonti statistiche aperte per questa pagina. È la coesistenza di inflazione alta e mercato del lavoro debole, e per poterla contare serve scegliere due soglie e dichiararle. Questa pagina usa inflazione tendenziale sopra il 5 per cento e tasso di disoccupazione sopra il 6 per cento nello stesso mese, e riporta l'elenco dei mesi che le soddisfano.

Quanti mesi rispondono a quella definizione negli Stati Uniti?

Ottantuno su 942 mesi confrontabili fra il gennaio 1948 e il luglio 2026, cioè l'8,60 per cento. Il primo è dicembre 1970 e l'ultimo agosto 2008. La distribuzione per decennio è concentratissima: 42 negli anni Settanta, 34 negli anni Ottanta, 4 negli anni Novanta e 1 negli anni Duemila. Fuori da quell'arco non ce ne sono.

E in Italia?

Venti mesi su 354 confrontabili fra il gennaio 1997 e il giugno 2026, e sono tutti compresi fra febbraio 2022 e settembre 2023. È un episodio unico nella finestra disponibile: prima del 2022, nella serie che parte dal 1997, non c'è un solo mese in cui l'inflazione italiana superi il 5 per cento con la disoccupazione sopra il 6.

Che cos'è l'indice di disagio?

È la somma del tasso di inflazione tendenziale e del tasso di disoccupazione. Non è una grandezza pubblicata da un istituto di statistica: è una somma di due serie, e la calcoliamo noi dichiarandolo. Sugli Stati Uniti la mediana dei 942 mesi è 8,34; il valore più alto è 21,98 nel giugno 1980 e il più basso 2,97 nel luglio 1953. A luglio 2026 vale 7,46.

Il 2022 è stato un episodio di stagflazione?

Con le soglie di questa pagina, negli Stati Uniti no e in Italia sì. Il massimo americano dell'indice di disagio in quel periodo è del giugno 2022, con inflazione al 9,06 per cento e disoccupazione al 3,6: l'indice arriva a 12,66, ma la seconda soglia non è mai stata superata. In Italia, invece, a ottobre 2022 l'inflazione armonizzata era al 12,6 per cento e la disoccupazione al 7,8: entrambe sopra soglia, e l'indice a 20,4.

Le due componenti si muovono sempre insieme?

No, e l'esempio italiano più chiaro è novembre 2014: la disoccupazione tocca il massimo della serie, 13,1 per cento, e l'inflazione armonizzata è a +0,2. L'indice di disagio vale 13,3, cioè meno di quello di sette mesi del 2022, quando la disoccupazione era molto più bassa. Un valore alto dell'indice non dice quale delle due componenti lo produca.

Dove stanno oggi le due economie?

Stati Uniti, luglio 2026: inflazione tendenziale 3,36 per cento, tasso di disoccupazione 4,1 per cento, indice di disagio 7,46 — sotto la mediana storica di 8,34. Italia, giugno 2026: inflazione armonizzata 3,0 per cento, tasso di disoccupazione 5,7 per cento, indice 8,7 — contro una mediana di 11,35 sui 354 mesi disponibili. Nessuno dei due numeri è una previsione e da nessuno dei due ricaviamo una.

Perché le soglie del 5 e del 6 per cento?

Perché servono due soglie e nessuna fonte ne fornisce. Le abbiamo scelte, dichiarate e usate coerentemente su entrambi i paesi. Cambiandole cambia il conteggio: è per questo che accanto al numero pubblichiamo l'elenco dei mesi, che chiunque può ricontare con soglie diverse a partire dalle stesse due serie.

Questa pagina è scritta da una persona sola: non esiste una redazione né un comitato editoriale dietro Vextor Capital, e nessun revisore è indicato perché nessuno ha revisionato questo testo. Le soglie usate per contare sono dichiarate perché sono una scelta, non un dato, e i conteggi sono stati fatti sull’intera lunghezza delle serie disponibili in ciascun paese.

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