La Federal Reserve non fissa un tasso: fissa un intervallo, e lo si può verificare giorno per giorno
«La Federal Reserveha portato i tassi al 3,75 per cento» è una frase incompleta, e le serie pubbliche lo dimostrano in una riga: il limite inferiore e quello superiore dell’intervallo obiettivosono due serie diverse, e da diciotto anni la distanza fra le due è sempre la stessa. Questa pagina misura tre cose che nessun commento misura: quanto è largo l’intervallo e quante volte è cambiato, quanto spesso il tasso effettivo esce da esso, e quanto tempo passa fra una riunione e la pubblicazione dei suoi verbali. Le tre risposte sono 0,25 punti sempre, sette giorni su 6.448, e ventun giorni in sedici casi su diciassette.
Fonti, date, a chi si applica
Le serie del limite inferiore e superioredell’intervallo obiettivo e quella del tasso effettivo sono distribuite da FRED e sono state scaricate il 13 agosto 2026: 6.449 osservazioni giornaliere dal 16 dicembre 2008 al 12 agosto 2026 per l’intervallo, con il tasso effettivo aggiornato all’11 agosto 2026. Il calendario delle riunioni e le date di rilascio dei verbali vengono dalla pagina del Board of Governors sui calendari del FOMC, letta il 13 agosto 2026. Il bilancio viene dalla serie settimanale del totale attività.
Che cosa non è. Non è consulenza, non contiene previsioni sulle decisioni future e non riporta il mandato della Federal Reserve né i suoi obiettivi numerici, perché per farlo servirebbe il testo dei documenti che li definiscono, che per questa pagina non abbiamo aperto. Le percentuali e i conteggi sono nostri.
Un intervallo largo 0,25 punti, sempre
La cosa più semplice da verificare, e la più ignorata, è questa: prendendo i 6.449 giorni in cui entrambe le serie esistono e sottraendo il limite inferiore da quello superiore, il risultato è 0,25 punti percentuali in tutti i 6.449 giorni. Non 0,50, non 0,10, non una volta sola: sempre 0,25.
Ne segue che quando si legge «il tasso è al 3,75 per cento» si sta leggendo il limite superiore, e quando si legge «al 3,50 per cento» quello inferiore. Sono entrambi corretti e sono lo stesso intervallo. Il valore che descrive davvero dove sta il mercato è un terzo numero: il tasso sui federal fundseffettivo, che l’11 agosto 2026 vale 3,63 per cento, cioè quasi esattamente al centro dell’intervallo 3,50-3,75.
L’intervallo è stato modificato 31 volte fra il 16 dicembre 2015 e il 12 agosto 2026. Prima di quella data era rimasto fermo a 0,00-0,25 per cento dal 16 dicembre 2008: sette anni esatti senza alcuna variazione. Ecco la prima modifica e le sei più recenti.
| Data di efficacia | Intervallo precedente | Intervallo nuovo |
|---|---|---|
| 16 dicembre 2015 | 0,00 – 0,25 | 0,25 – 0,50 |
| 19 settembre 2024 | 5,25 – 5,50 | 4,75 – 5,00 |
| 8 novembre 2024 | 4,75 – 5,00 | 4,50 – 4,75 |
| 19 dicembre 2024 | 4,50 – 4,75 | 4,25 – 4,50 |
| 18 settembre 2025 | 4,25 – 4,50 | 4,00 – 4,25 |
| 30 ottobre 2025 | 4,00 – 4,25 | 3,75 – 4,00 |
| 11 dicembre 2025 | 3,75 – 4,00 | 3,50 – 3,75 |
La riga del 19 settembre 2024 vale 50 punti basee tutte le altre della tabella 25: la dimensione del passo non è fissa, mentre l’ampiezza dell’intervallo lo è. Sono due cose che vengono spesso confuse, e distinguerle è l’unico modo di leggere correttamente una decisione.
Contando in un altro modo si ottiene un secondo risultato utile: nei 6.449 giorni della serie l’ intervallo ha assunto 19 livelli distinti, disposti in 32 fasi consecutive. La fase più lunga di tutte è quella a 0,00-0,25 per cento dal 16 dicembre 2008 al 16 dicembre 2015: 2.556 giorni, cioè sette anni esatti e il 39,6 per cento dell’intera serie. La seconda è la stessa coppia di valori dal 16 marzo 2020 al 17 marzo 2022, 731 giorni; la terza è quella a 5,25-5,50 per cento dal 27 luglio 2023 al 19 settembre 2024, 420 giorni. La fase in corso, 3,50-3,75 per cento, dura dall’11 dicembre 2025 e al 12 agosto 2026 ha 244 giorni.
Il dato che ne esce è controintuitivo: più di un terzo della storia dell’intervallo obiettivo è passato a un solo livello, quello più basso. Chi ragiona sul «tasso medio» della Federal Reserve degli ultimi diciotto anni sta ragionando su una serie in cui un valore solo occupa 3.287 giorni fra le due fasi a 0,00-0,25.
Sette giorni su 6.448 fuori dall’intervallo
Il tasso effettivo non è deciso: è la media di operazioni reali fra banche. Che stia dentro l’intervallo obiettivo è quindi un risultato, non un dato di fatto. Contando i giorni in cui le tre serie esistono insieme, il tasso effettivo è dentro l’intervallo in 6.441 casi su 6.448, cioè il 99,89 per cento dei giorni. Ecco tutte e sette le eccezioni.
| Giorno | Tasso effettivo | Intervallo obiettivo |
|---|---|---|
| 16 dicembre 2015 | 0,15 % | 0,25 – 0,50 % |
| 31 dicembre 2015 | 0,20 % | 0,25 – 0,50 % |
| 1 gennaio 2016 | 0,20 % | 0,25 – 0,50 % |
| 2 gennaio 2016 | 0,20 % | 0,25 – 0,50 % |
| 3 gennaio 2016 | 0,20 % | 0,25 – 0,50 % |
| 14 dicembre 2016 | 0,41 % | 0,50 – 0,75 % |
| 17 settembre 2019 | 2,30 % | 2,00 – 2,25 % |
Sei delle sette sono sotto il limite inferiore e cadono tutte nei giorni immediatamente successivi ai primi due rialzi dopo la lunga fase a zero, fra il dicembre 2015 e il dicembre 2016. La settima è di segno opposto e sta da sola: il 17 settembre 2019il tasso effettivo segna 2,30 per cento contro un tetto di 2,25. È l’unico giorno in tutta la serie in cui il tasso di mercato ha superato il limite superiore dell’intervallo. Che cosa sia successo quel giorno non lo diciamo: la serie contiene un numero e una data, non una spiegazione, e non abbiamo aperto documenti che la forniscano.
Il calendario 2026, e i verbali a ventun giorni
Il calendario del Board of Governors elenca otto riunioni ordinarie per il 2026, ciascuna su due giorni, con la decisione annunciata il secondo. Quattro sono accompagnate dal Summary of Economic Projections e il calendario le contrassegna con un asterisco. Per ciascuna, quando i verbali sono già usciti, il calendario ne pubblica anche la data di rilascio: la colonna di destra è la nostra sottrazione.
| Riunione 2026 | Con proiezioni | Verbali | Giorni |
|---|---|---|---|
| 27-28 gennaio | no | 18 febbraio 2026 | 21 |
| 17-18 marzo | sì | 8 aprile 2026 | 21 |
| 28-29 aprile | no | 20 maggio 2026 | 21 |
| 16-17 giugno | sì | 8 luglio 2026 | 21 |
| 28-29 luglio | no | non ancora pubblicati alla data di lettura | — |
| 15-16 settembre | sì | — | — |
| 27-28 ottobre | no | — | — |
| 8-9 dicembre | sì | — | — |
Estendendo il conto alle riunioni del 2024 e del 2025 di cui il calendario pubblica entrambe le date, il campione diventa di diciassette riunioni. Il risultato è quasi monotono: sedici hanno un intervallo di esattamente 21 giornifra il secondo giorno di riunione e il rilascio dei verbali. L’unica eccezione è la riunione del 9-10 dicembre 2025, i cui verbali sono usciti il 30 dicembre 2025, cioè dopo 20 giorni.
È un’informazione operativa più utile di molte analisi: la data di uscita dei verbali si può calcolare aggiungendo tre settimane al secondo giorno di riunione, e in un caso su diciassette il risultato sarà sbagliato di un giorno. Non è una regola pubblicata da nessuno — è una regolarità misurata su diciassette casi, e come tale la presentiamo.
Il calendario contiene anche voci che non sono riunioni sui tassi, e distinguerle è necessario. Nel 2025 compare, fra le riunioni, una voce del 22 agosto 2025con l’indicazione «notation vote», collegata allo «Statement on Longer-Run Goals and Monetary Policy Strategy»; la stessa dichiarazione compare accanto alla riunione di gennaio in altri anni. Chi conta le voci del calendario invece delle riunioni ordinarie ottiene nove riunioni per il 2025 anziché otto.
Il bilancio, che è l’altra leva
Accanto all’intervallo obiettivo c’è una seconda grandezza che la Federal Reserve pubblica ogni settimana: il totale delle sue attività. Alla settimana che finisce il 5 agosto 2026 vale 6.748.567 milioni di dollari. Per collocarlo: era 905.253 milioni il 3 settembre 2008, 4.241.507 il 4 marzo 2020, e ha toccato il massimo di 8.965.487 il 13 aprile 2022. Oggi è quindi il 24,7 per cento sotto il massimo e ancora 7,45 volte il livello del 2008.
Le due leve non si muovono insieme e non vanno confuse: l’intervallo obiettivo è cambiato 31 volte in diciotto anni, il bilancio cambia ogni settimana. Il conto completo su entrambi i bilanci di banca centrale sta nella guida sul quantitative easing; il confronto con la banca centrale europea, che fissa tre tassi invece di un intervallo, sta nella guida sulla politica monetaria della BCE.
Che cosa queste fonti non dicono
- Non riportiamo il mandato né gli obiettivi numerici. Sono definiti in documenti che vanno citati nella loro formulazione esatta e con la loro data. Non averli aperti significa non citarli: un obiettivo ricordato a memoria è un numero inventato.
- Le serie non spiegano le decisioni. Contengono livelli e date di efficacia. Le motivazioni stanno nei comunicati e nei verbali, che il calendario collega ma che per questa pagina non abbiamo letto.
- La regolarità dei ventun giorni non è una regola pubblicata. È una misurazione su diciassette riunioni. Nessuna fonte promette che continuerà, e una delle diciassette era già diversa.
- Le pubblicazioni del Bureau of Labor Statistics non sono state raggiunte. I comunicati su
bls.govhanno risposto 403 ai nostri tentativi di lettura il 13 agosto 2026: dove servono dati su prezzi e occupazione abbiamo usato le serie distribuite da FRED, dichiarandolo. - Che cosa non abbiamo aperto: i comunicati delle singole riunioni; i verbali; il Summary of Economic Projections; e la tavola H.15 in forma originale, di cui usiamo le serie derivate.
Come verificare da soli
- Scaricare le due serie dell’intervallo:
fred.stlouisfed.org/graph/fredgraph.csv?id=DFEDTARLeid=DFEDTARU, e sottrarle riga per riga. La differenza deve essere 0,25 in ogni riga. - Scaricare
id=DFF, il tasso effettivo, e contare i giorni in cui esce dall’intervallo. Devono essere sette. - Aprire la pagina dei calendari del FOMC sul sito del Board of Governors e prendere, per ogni riunione, la data del secondo giorno e quella indicata fra parentesi accanto ai verbali.
- Sottrarre. Il risultato è 21 in quasi tutti i casi; l’eccezione va cercata a fine dicembre, dove il calendario si comprime.
- Contare le voci del calendario di un anno: se ne vengono più di otto, fra esse c’è una voce che non è una riunione ordinaria sui tassi.
Fonti aperte per questa pagina
- Federal Reserve Board — FOMC Meeting calendars, statements, and minutesLetta il 13 agosto 2026. Usata per: le otto riunioni del 2026 con le date, le quattro con proiezioni, le date di rilascio dei verbali e la voce del 22 agosto 2025.
- FRED — Federal Funds Target Range, Upper e Lower LimitScaricate il 13 agosto 2026. Usate per: le 6.449 osservazioni, l’ampiezza costante di 0,25 punti, le 31 variazioni e i livelli della tabella.
- FRED — Federal Funds Effective Rate (DFF)Scaricata il 13 agosto 2026. Usata per: il 3,63 per cento dell’11 agosto 2026 e i sette giorni fuori dall’intervallo.
- FRED — Assets: Total Assets: Total Assets (Less Eliminations from Consolidation)Scaricata il 13 agosto 2026. Usata per: il valore del bilancio al 5 agosto 2026, il massimo del 13 aprile 2022 e i confronti con il 2008 e il 2020.
Registro delle modifiche
- 13 agosto 2026— pagina riscritta da zero. Dalla versione precedente sono stati tolti, e non riscritti: il tasso della Federal Reserve citato come valore singolo anziché come intervallo; il mandato e l’obiettivo di inflazione riportati senza aver aperto i documenti che li definiscono; le attese sulle prossime decisioni, che sono previsioni; le date delle riunioni non verificate sul calendario ufficiale; e le parole chiave ricavate dallo slug dell’indirizzo. Al loro posto ci sono la verifica dell’ampiezza costante dell’intervallo su 6.449 giorni, i sette giorni in cui il tasso effettivo ne è uscito, il calendario 2026 con le date dei verbali e la misura del ritardo con cui escono.
Domande frequenti
Qual è il tasso della Federal Reserve oggi?▼
Non è un tasso: è un intervallo. Al 12 agosto 2026 l'intervallo obiettivo per il tasso sui federal funds va dal 3,50 al 3,75 per cento, secondo le due serie del limite inferiore e superiore scaricate il 13 agosto 2026. Il tasso effettivo, cioè quello a cui le operazioni avvengono davvero, valeva 3,63 per cento l'11 agosto 2026: sta dentro l'intervallo, come fa nel 99,89 per cento dei giorni della serie.
Perché un intervallo e non un tasso singolo?▼
Le serie pubbliche dicono da quando: il limite inferiore e quello superiore esistono come serie distinte dal 16 dicembre 2008. Contando i 6.449 giorni dal 16 dicembre 2008 al 12 agosto 2026, l'ampiezza dell'intervallo è sempre stata esattamente 0,25 punti percentuali, senza una sola eccezione. Perché la Federal Reserve abbia scelto questa forma è materia dei suoi documenti, che per questa pagina non abbiamo aperto.
Quante volte l'intervallo è stato modificato?▼
Trentuno volte fra il 16 dicembre 2015, prima variazione dopo sette anni fermo a 0,00-0,25 per cento, e il 12 agosto 2026. Le ultime tre sono del 18 settembre 2025, da 4,25-4,50 a 4,00-4,25; del 30 ottobre 2025, a 3,75-4,00; e dell'11 dicembre 2025, a 3,50-3,75, che è il livello in vigore.
Quando si riunisce il FOMC nel 2026?▼
Otto volte, secondo il calendario pubblicato dal Board of Governors e letto il 13 agosto 2026: 27-28 gennaio, 17-18 marzo, 28-29 aprile, 16-17 giugno, 28-29 luglio, 15-16 settembre, 27-28 ottobre e 8-9 dicembre. Quattro di queste — marzo, giugno, settembre e dicembre — sono accompagnate dal Summary of Economic Projections, e il calendario le contrassegna con un asterisco.
Quanto tempo dopo la riunione escono i verbali?▼
Ventun giorni, e con una regolarità quasi perfetta. Abbiamo confrontato la data del secondo giorno di riunione con la data di rilascio dei verbali per le diciassette riunioni fra gennaio 2024 e giugno 2026 di cui il calendario pubblica entrambe: sedici hanno un intervallo di esattamente 21 giorni. L'unica eccezione è la riunione del 9-10 dicembre 2025, con verbali il 30 dicembre 2025, cioè 20 giorni.
Il tasso effettivo può uscire dall'intervallo?▼
È successo sette volte in 6.448 giorni confrontabili, cioè nello 0,11 per cento dei casi. Sei di queste sono al di sotto del limite inferiore e cadono fra il 16 dicembre 2015 e il 14 dicembre 2016, subito dopo i primi due rialzi. La settima è sopra il limite superiore: il 17 settembre 2019 il tasso effettivo segna 2,30 per cento contro un tetto di 2,25.
Che cos'è la riunione «notation vote» dell'agosto 2025?▼
Nel calendario del 2025 compare, fra le riunioni ordinarie, una voce del 22 agosto 2025 con l'indicazione «notation vote», collegata allo «Statement on Longer-Run Goals and Monetary Policy Strategy». È una voce di calendario diversa dalle otto riunioni ordinarie, e citarla come se fosse una riunione sui tassi sarebbe un errore. Che cosa comporti nel dettaglio non lo diciamo: non abbiamo aperto il documento.
Quanto vale il bilancio della Federal Reserve?▼
6.748.567 milioni di dollari alla settimana che finisce il 5 agosto 2026. È il 24,7 per cento sotto il massimo di 8.965.487 milioni del 13 aprile 2022 ed è 7,45 volte il valore del 3 settembre 2008. La serie è settimanale, ha 1.234 osservazioni dal 18 dicembre 2002 ed è distribuita da FRED.
Questa pagina è scritta da una persona sola: non esiste una redazione né un comitato editoriale dietro Vextor Capital, e nessun revisore è indicato perché nessuno ha revisionato questo testo. I conteggi sono stati fatti sull’intera lunghezza delle serie e su tutte le riunioni per cui il calendario pubblica entrambe le date, non su una selezione.